Cinema: addio alla “principessa Leila”. Carrie Fisher ci lascia a 60 anni

Non ce l’ha fatta Carrie Fisher, 60 anni, nota sopratutto per la sua interpretazione della principessa Leila in Star Wars. L’attrice statunitense era stata colpita da un attacco di cuore il 23 dicembre, mentre era su un volo proveniente da Londra. Oggi la notizia è stata diffusa come indiscrezione, prima della conferma dei familiari.

Nata a Beverly Hills nel ’56, figlia di un cantante e di un’attrice, aveva sempre voluto seguire le orme dei suoi famosi genitori. La sua prima apparizione nel mondo dello spettacolo avviene con l’interpretazione del ruolo di una debuttante e ballerina nel revival di Broadway Irene (1973), facendo la parte della madre, poi arriva l’iscrizione alla Central School of Speech and Drama di Londra. Il successo, del tutto inaspettato, arriva però proprio nel 1977 con l’interpretazione della protagonista femminile nel primo capitolo della trilogia originale di Star Wars, Una nuova speranza. Ruolo che le varrà la riconferma anche per i capitoli successivi: L’impero colpisce ancora del 1980 e Il ritorno dello Jedi del 1983. Recentemente ha partecipato anche al capitolo VII, uscito proprio lo scorso anno, Il risveglio della forza.

Durante i primi anni ’80, investita dal successo planetario di quello che si era trasformato in un fenomeno di culto, finisce nel dramma della tossicodipendenza. Situazione che compromise, e non poco, la sua carriera di attrice. Le sue condizioni erano gravi al punto da costarle quasi un licenziamento in tronco durante le riprese di The Blues Brothers (1980). Incapace di portare a termina una singola scena, decise allora di chiedere aiuto ed entrò nella Narcotics Anonymous e negli Alcolisti Anonimi. A 24 anni le venne anche diagnosticato un disturbo bipolare di personalità.

Nel 1983 sposa il cantante Paul Simon, ma il loro matrimonio durerà solamente un anno. Per il resto della sua carriera ha avuto parti minori, ha scritto un libro autobiografico, è stata nella giuria del Festival di Venezia e nel 1992 ha avuto una bambina dall’agente Bryan Lourd.

Per il mondo intero però lei è, e sarà sempre, la principessa Leila Organa, icona pop senza tempo.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.