Chris Froome fa poker a Parigi

Chris Froome ieri ha vinto il suo quarto Tour de France e si è messo nelle condizioni di raggiungere Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Hindurain, gli unici capaci di arrivare a cinque titoli. Per quanto riguarda la tappa finale di ieri pomeriggio è stato l’olandese Dylan Groenewegen a imporsi nello sprint dei Campi Elisi di Parigi con cui si è chiusa la 104a edizione del Tour De France. Groenewegen, un giovane talento di 24 anni del team Lotto-Jumbo, ha ottenuto la vittoria più importante della sua carriera superando il veterano Andrè Greipel, che per la prima volta in sei anni termina il Tour senza un successo.

Il britannico Froome ha quindi raggiunto il suo quarto Tour, il suo più complicato e lo ha fatto senza vincere nessuna tappa e senza mostrarsi dominatore della montagna. Il gregario Miguel Landa col proprio lavoro ha avuto buona parte del merito del trionfo di Froome, cosa che lo ha lasciato fuori dal podio, ma che gli ha fatto guadagnare la condizione di non dover lavorare per altri nelle prossime edizioni del Tour.

Il britannico è a un solo titolo di distanza da Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Hindurain. Tutti i summenzionati hanno vinto quando erano però più giovani: Anquetil e Hinault avevano 30 anni quando vinsero il quinto titolo mentre Merckx ne aveva 29 e Indurain 31. Froome ha già compiuto 32 anni e quest’anno le tre settimane di competizione hanno messo a dura prova il campione britannico e ci sono seri dubbi sul fatto che possa riuscirci per la quinta volta. Il Team Sky è tornato a essere il vincitore a squadre e curiosamente ha occupato la prima posizione con Froome e l’ultima con Luke Rowe, un altro britannico, che si è piazzato ultimo dei 167 arrivati fino alla fine del Tour.

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Francesco Corrado