Charlie Hebdo: ecco la nuova copertina

C’è di nuovo Maometto sulla prima pagina di Charlie Hebdo. Il profeta piange e regge, come i due milioni di persone che si sono riversati per le strade di Parigi e tutti i sostenitori in ogni angolo del mondo, un cartello con la scritta “je suis Charlie”. Sopra di lui campeggia una scritta “Tout es pardonné”, è tutto perdonato.

 

Ad anticipare la copertina del nuovo numero, che uscirà domani con la tiratura straordinaria di tre milione di copie e vignette in sedici lingue, è un tweet di Libération, che ospita la redazione del settimanale satirico.

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Il “giornale irresponsabile” torna in edicola una settimana dopo la strage nella sede di rue Nicolas-Appert, che è costata la vita a dodici persone. «Sarà un numero commemorativo», ha spiegato il caporedattore Gérard Biard, «ma senza essere piagnucoloni». Oltre alla prima pagina, anticipa il legale della rivista Richard Balka, ci saranno “ovviamente” delle vignette su Maometto: «Non cediamo nulla […]Lo stato d’animo ‘Je suis Charlie’ significa anche “diritto alla blasfemia”».

In Italia il nuovo numero sarà pubblicato in allegato al «Fatto Quotidiano», mente dal 15 gennaio sarà nelle edicole e nelle librerie Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa, un volume curato dal «Corriere della Sera» con prefazione di Giannelli, che raccoglie circa 300 delle vignette apparse sulla prima pagina di Charlie Hebdo.

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Costanza Giannelli

Nasce e cresce (poco, in realtà) in Toscana. Nel 2013, dopo la laurea in Storia Contemporanea si trasferisce a Roma, dove approda alla redazione di Lineadiretta24. Lettrice onnivora e incontenibile logorroica, è appassionata di politica, diritti, storia, De Andrè e Scrubs, non necessariamente in quest’ordine. Curiosa di natura e polemica per vocazione, ama l’India e colleziona lauree, ma giura che la terza sarà l’ultima.