Catalogna verso lo sciopero generale

Pare proprio che le autorità della Catalogna e quelle di Madrid siano destinate a scontrarsi di nuovo. Le violenze della Policia National e della Guardia Civil nel giorno del referendum hanno creato a Mariano Rajoy un bel casino a livello internazionale e non sono riuscite a far cambiare linea alle autorità catalane, anzi. Relativamente alla reazione internazionale, l’alto commissario dell’ONU per i diritti umani Zeid bin Ra’ad Zeid al-Hussein, ha detto di essere stato impressionato dalle violenze di domenica e che chiede con urgenza alle autorità spagnole di eseguire una rigorosa, indipendente ed imparziale attività di indagine per accertare le responsabilità di quanto accaduto. Nientedimeno. Quelle che a prima vista sembrano solo futili chiacchiere, anno comunque sempre un significato e con questa dichiarazione l’ONU lancia un monito al governo spagnolo: non esagerate vi teniamo d’occhio. Minaccia relativamente più seria è quella diretta a Rajoy da una rappresentativa di 14 parlamentari britannici che erano presenti come osservatori e che hanno dichiarato che porteranno il governo spagnolo davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, vedremo.

L’Unione Europea dice l’unica cosa che poteva dire: piena fiducia al governo legittimo di Madrid, ci mancherebbe altro, ma ricordarsi di non sforare troppo con la violenza. Il capogruppo del socialdemocratici al Parlamento Europeo ha detto che il referendum non verrà considerato valido quindi già si sa che l’eventuale stato della Catalogna potrebbe non essere riconosciuto. Questo a livello istituzionale. Dietro al richiamo ai diritti umani c’è il timore che la situazione catalana possa degenerare, come quasi sempre è accaduto, in un vero e proprio conflitto a più o meno bassa intensità. Perchè ovviamente questo può benissimo accadere. Dato che la violenza subita può addirittura rafforzare il movimento indipendentista.

Mentre il governo di Rajoy subirà una mozione di sfiducia da parte del PSOE, le autorità catalane tirano dritto. Per loro il referendum è valido e sufficiente per poter dichiarare l’indipendenza dello stato della Catalogna. Oggi ci sarà lo sciopero generale quindi ci sarà una bella conta di chi c’è e di chi non c’è. Le notizie che arrivano in tempo reale dalla Spagna ci dicono che la manifestazione sta andando abbastanza bene con una presenza massiccia e la paralisi delle attività. I porti di Barcellona e di Tarragona sono fermi, mentre le autostrade e le strade sono state bloccate in più punti. Stasera il panorama sarà un po’ più chiaro ma pare che dai negozi al settore pubblico lo sciopero stia avendo successo.

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Francesco Corrado