Caporalato nel centro d’accoglienza: schiavizzati per 15 euro

Nuovo caso di Caporalato ai danni dei migranti. I Carabinieri del comando provinciale di Cosenza hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare: 2 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 8 con obbligo di dimora. I soggetti sono accusati a vario titolo di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, abuso d’ufficio e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Le indagini sul caso di Caporalato sono state portate avanti dai Carabinieri di Cosenza. Queste hanno permesso di accertare che molti migranti, soprattutto senegalesi, nigeriani e somali, venivano regolarmente prelevati da due CAS caporalato(centro accoglienza straordinaria) e impiegati nei campi di patate e fragole dell’altopiano della Sila cosentina. Il presidente e due responsabili di un Centro di Accoglienza Straordinaria sono ritenuti responsabili dello sfruttamento. Prelevavano i rifugiati sotto la loro custodia per impiegarli illegalmente come braccianti o pastori nelle aziende agricole della zona con la complicità dei titolari di tali aziende. Oltre a questo, i responsabili sono accusati anche di aver manomesso i fogli presenze del CAS, al fine di far risultare presenze fittizie dei migranti e potersi quindi accaparrare i finanziamenti alla struttura previsti dalla legge.

A quanto risulta dalle indagini, sarebbero almeno una trentina i rifugiati sfruttati a 15 euro per una giornata lavorativa di dieci ore. C’è da prestare molta attenzione a questo particolare. Questi 15 euro non sono quei 30 euro al giorno che qualche professionista della bufala e della violenza vuole far credere che lo Stato dia ai migranti. Quei soldi non entrano nelle tasche dei rifugiati ma vengono dati alle strutture di reclusione come questi Centri di Accoglienza Straordinaria. Non solo siamo davanti ad un contesto di schiavismo e sfruttamento della peggior specie ma anche ad un caso di truffa bella e buona ai danni dello Stato. Il Caporalato è una delle macchie più nere che insudiciano il Paese e sta progressivamente prendendo le sembianza dello schiavismo.

 

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.