Le proprietà della cannabis light

Le proprietà della cannabis light

Dell’argomento cannabis light si è a lungo dibattuto anche in sede istituzionale, per cercare di chiarire una volta per tutte se si tratti o meno di una sostanza pericolosa.

Il problema è che la comunicazione con il pubblico, invece, è stata praticamente inesistente e spesso anche i diretti interessati non riescono bene a comprendere di che cosa si tratti e quali possano essere i suoi usi.

In molti pensano semplicemente che sia una versione depotenziata della cannabis comune. In realtà c’è un fondo di verità in questa considerazione, tuttavia è necessario fare un discorso più ampio e completo per i prodotti a base di CBD come l’olio, le capsule o l’erba legale acquistabile online o presso negozi fisici.

Come si ottiene la cannabis light

La canapa light ottenuta dalle infiorescenze della Cannabis Sativa sta ottenendo enormi successi, grazie ad un mercato fiorente perché in molti Stati le istituzioni hanno chiarito la differenza rispetto al prodotto proibito, cioè il fatto che presenta livelli altissimi di CBD e praticamente nulli di THC, eliminando completamente gli effetti psicotropi.

La pianta di origine è la stessa, perché si tratta sempre di Cannabis Sativa o Cannabis Indica, ma a cambiare è la concentrazione di principi attivi. Tramite una lunga selezione e processi di ibridazione piuttosto complessi effettuati dai canapai sono state ottenute a partire dalle strain più famose le versioni light.

In queste i livelli di tetraidrocannabinolo sono stati enormemente limitati fino a farlo quasi completamente scomparire, mantenendoli sotto i livelli di legge e spingendo l’espressione di un’altra molecola, il cannabidiolo, che fa parte del gruppo degli 80 principi attivi presenti nelle infiorescenze mature.

Secondo la legge italiana i livelli di THC tollerabili, a seconda del tipo di prodotto oscillano tra lo 0,2% e lo 0,5%. Nella cannabis light sono stati fatti grandi passi in avanti per ridurre ulteriormente questa componente a favore del CBD, ossia il cannabidiolo, un altro principio attivo privo di effetti psicotropi, noto per le sue proprietà di rilassante muscolare.

Per il resto, dal punto di vista organolettico, la cannabis light è esattamente identica alla comune cannabis delle differenti strain che in Italia attualmente sono illegali. Il consumo è in continua ascesa, in particolare tramite i suoi prodotti raffinati come l’estratto a freddo, ossia l’olio.

Si tratta di un prodotto naturale ottenuto con un procedimento piuttosto complesso in cui dopo una spremitura a bassa temperatura si produce un frazionamento delle componenti con punti di congelamento differenti, per poter eliminare la componente di tetraidrocannabinolo residua e produrre quindi un olio praticamente puro, con concentrazioni molto alte di principio attivo.

Si tratta di un olio dotato di proprietà interessanti date dal fatto che nell’organismo umano è presente un insieme di neurotrasmettitori specifici che sono stati denominati come sistema endocannabinoide che sono in grado di attivarsi grazie al CBD, tramite quello che si chiama comunemente meccanismo delle false chiavi.

Questi spingono la produzione di sostanze come dopamina, noradrenalina e serotonina, che hanno un effetto rilassante a livello muscolare e inducono un piacevole senso di appetito.

Le proprietà dell’olio CBD

L’olio concentrato di CBD si impiega in differenti campi, grazie alla sua proprietà di rilassante muscolare, unita al fatto che non induce stati psicotropi di nessun tipo.

Chi assume cannabis light, nel giro di 10-15 minuti al massimo, inizia a provare un discreto senso di rilassamento in tutto il corpo a cui segue una notevole attenuazione dei dolori articolari che si manifestano ad esempio in soggetti che trascorrono molto tempo seduti.

L’olio si impiega in trattamenti coadiuvanti per malati molto gravi affetti da sclerosi e dolori permanenti, consentendo di tenere a bada la sensazione spiacevole per tutto il tempo dell’effetto.

Questo fra l’altro è a lungo rilascio perché il CBD continua a restare in circolazione anche per due settimane legato ai neurotrasmettitori e quindi i dosaggi necessari solitamente sono molto bassi.

Viene anche utilizzato nel trattamento degli spasmi e del tremore nel caso di malattie neuro degenerative, dove i risultati sono molto promettenti, perché pur non essendo un rimedio permanente, consente a chi si trova in questa condizione di riprendere almeno in parte il controllo del proprio corpo e della propria vita, con un notevole miglioramento delle condizioni giornaliere.

Anche le sue proprietà di stimolazione dell’appetito sono state studiate. Infatti la cannabis è stata coltivata per millenni dalle popolazioni dei paesi a clima caldo come fonte alimentare. I semi sono un’ottima fonte di proteine biodisponibili e i raccolti tendono ad essere ricchi, anche in condizioni di terreno pessime, come ad esempio sul bordo di paludi oppure in montagna.

L’assunzione di olio CBD stimola il senso dell’appetito in soggetti con problemi di tipo traumatico e intolleranze psicosomatiche, riducendo i conati e aumentando invece il desiderio.

Il CBD serve per l’ansia?

Le sue proprietà di miorilassante si fanno sentire notevolmente in soggetti ansiosi o in preda ad attacchi di panico, perché agendo direttamente sulla tensione muscolare e regolando in maniera indiretta battito cardiaco e respirazione, l’assunzione di CBD consente di bloccare sul nascere il problema.

Soggetti con stress post traumatico o ansiosi sono stati in alcune sperimentazioni utilizzati come relatori in conferenze, riscontrando un discreto calo dei livelli di agitazione e una ritrovata lucidità mentale che gli ha consentito di portare a termine il compito.

Per chi si trova in condizioni di ansia cronica, utilizzo del CBD è un’ottima soluzione, perché modula l’umore rendendo meno intensi i picchi e gli sbalzi, favorendo quindi la gestione delle situazioni.

Una parte delle condizioni scatenanti dell’ansia sono di origine fisica e non psicologica, perché l’iperventilazione e l’agitazione, l’impossibilità di gestire le condizioni di stress tramite il respiro e il rilassamento impedisce a molti soggetti di controllarsi nei momenti peggiori e di conseguenza lascia lo spazio ha attacchi di panico.

Utilizzare il CBD per distendere i nervi è un’ottima soluzione, soprattutto se si lavora in sinergia con psicoterapia e meditazione, riducendo il rischio di vanificare tutto il lavoro quando le condizioni al contorno mutano con troppa rapidità.

Quest’olio infatti riesce a aiutare nella focalizzazione e nella gestione delle situazioni improvvise, aumentando la lucidità sotto pressione e lasciando quindi tutto il tempo per l’organismo di rispondere.

Dove si trova l’olio di CBD

In Italia il metodo migliore per acquisire olio di CBD è rivolgersi direttamente a fornitori selezionati e produttori che siano in grado di garantire la qualità della loro filiera e del prodotto, nel pieno rispetto delle norme, estremamente stringenti sui livelli di tetraidrocannabinolo residui.

Portali come Justbob.it da anni sono attivi nel settore dell’e-commerce legato e prodotti della cannabis light con un livello di controllo sui fornitori altissimo e un’ampia disponibilità di prodotti controllati e certificati per garantire al consumatore finale di aver effettuato un acquisto conforme ha le sue esigenze

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Redazione