Cancro al seno: a Parigi l’operazione si fa sotto ipnosi

Sono oltre settanta le donne che, dovendo sottoporsi a un intervento per la rimozione di un cancro al seno all’Istituto Curie di Parigi, hanno rifiutato l’anestesia generale preferendo affidarsi all’ipnosi. Quella utilizzata dall’istituto, in realtà, è una tecnica “mista” che non esclude completamente l’anestesia: una sedazione locale viene, infatti, applicata per la mastectomia.

Chi si è sottoposto a questo tipo di intervento assicura di non aver provato alcun dolore, anche se poteva percepire i discorsi dei medici e quanto avveniva intorno al tavolo operatorio.

Non tutte le donne, però, possono scegliere l’alternativa dell’ipnosi, che è riservata solo a determinate categorie, tra cui le giovani madri o pazienti affette da cardiopatie o sindromi respiratorie gravi, che l’anestesia generale espone a rischio della vita. La condizione essenziale, però, è essere in grado di «lasciarsi addormentare», e si stima che, considerando il fatto che circa il 5-10 % delle persone non sono del tutto ipnotizzabili, solo un terzo delle donne riesca a sostenere l’intervento – spesso molto lungo – dall’inizio alla fine con la tecnica dell’ipnosi.

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Costanza Giannelli

Nasce e cresce (poco, in realtà) in Toscana. Nel 2013, dopo la laurea in Storia Contemporanea si trasferisce a Roma, dove approda alla redazione di Lineadiretta24. Lettrice onnivora e incontenibile logorroica, è appassionata di politica, diritti, storia, De Andrè e Scrubs, non necessariamente in quest’ordine. Curiosa di natura e polemica per vocazione, ama l’India e colleziona lauree, ma giura che la terza sarà l’ultima.