Cadavere sotto al letto a Genova: la confessione

Cadavere sotto al letto- Questa mattina è arrivata la confessione di Pierluigi Bonfiglio: è lui (potremmo dire ovviamente) l’assassino di Anna Carla Arecco, di anni 81, trovata morta ieri sotto al suo letto. La confessione cui è seguito l’arresto del reo è arrivata questa mattina ed è stata raccolta dai Carabinieri che si stavano occupando delle indagini. Ieri mattina la madre del Bonfiglio, nel fare le pulizie in casa, attratta dall’odore nauseabondo, aveva trovato il cadavere della vicina sotto al letto del figlio. I familiari della vittima ne avevano denunciato la scomparsa domenica, poi lo scioccante ritrovamento nell’appartamento del vicino.

Cadavere sotto al letto- Le figlie della Arecco nel denunciare la scomparsa della madre avevano fatto notare alle forze dell’ordine che tutti gli effetti personali come documenti, cellulare, borsetta erano stati lasciati a casa per cui sospettavano che la madre non fosse mai uscita dal palazzo in cui si trova l’appartamento, ed avevano sollecitato le forze dell’ordine a controllare i video della telecamera che inquadrano il portone del palazzo. Poi ieri la scoperta del cadavere sotto al letto del vicino. A questo punto Bonfiglio, di fronte agli inquirenti ha iniziato ad improvvisare senza riuscire, ovviamente, ad ingannare i Carabinieri.

Cadavere sotto al letto- Ha raccontato che ad uccidere la vittima era stato un uomo di colore e altre piccole menzogna adolescenziali credendo forse di vivere in un film. Poi la confessione. Prima ha attirato l’anziana donna in casa sua poi l’ha colpita ripetutamente con un oggetto, non ancora ritrovato, con cui l’ha uccisa. A quel punto nascosto il cadavere sotto al letto (un posto sicuro, insomma) è entrato nell’appartamento della vittima ed ha rubato nella cassaforte gioielli e soldi per un discreto ammontare, almeno stando a ciò che dicono le figlie della vittima. Il motivo del folle ed assurdo gesto è lo stato di tossicodipendenza in cui versa il Bonfiglio. Ex cuoco disoccupato e tossicodipendente di cocaina ha ucciso di botte la vicina per i soldi, l’unico vero movente nei delitti dei tossici. Quando i cialtroni che ci governano troveranno un sistema alternativo al proibizionismo per regolare il non problema della droga episodi assurdi come questi scompariranno per sempre dalle cronache.

 

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Francesco Corrado