Brescia, bimba di un anno morta azzannata da due pitbull

Nella serata di ieri a Flero, in provincia di Brescia, una bimba di appena 14 mesi è stata aggredita e uccisa dai due pitbull di famiglia, mentre il nonno intervenuto per cercar di salvarla è rimasto gravemente ferito, anche se non risulta essere in pericolo di vita. Victoria era uscita dalla villetta in cui si trovava in compagnia del nonno paterno per giocare con i due cani all’interno del giardinetto di casa, ma all’improvviso i due animali sono stati colpiti da un raptus di violenza e hanno aggredito la piccola non lasciandole scampo. Inutile il tentativo del nonno, anche lui ferito a morsi, di difendere la piccola dall’inspiegabile aggressività dei cani, la bimba è deceduta quasi immediatamente per le profonde ferite riportate alla testa.

Per permettere ai sanitari di intervenire i carabinieri sono stati costretti ad abbattere i due pitbull che impedivano l’accesso alla villetta anche agli stessi militari. Appena arrivata la madre, bresciana di 22 anni, si è trovata davanti una scena talmente straziante che non ha retto e si è sentita male. Al momento anche lei è ricoverata in stato di shock mentre i vicini raccontano che “solo il padre – albanese che ora vive in Germania per lavoro – sapeva gestire questi due cani” che già in passato avevano aggredito degli animali nel quartiere. Non è chiaro cosa abbi fatto scattare il raptus degli animali, tuttavia questo ennesimo episodio drammatico riapre ancora una volta l’annosa questione delle razze di cani “potenzialmente pericolose per l’uomo”. Codacons infatti ha già commentato la morte della piccola Victoria come “una tragedia annunciata” invitando le istituzioni a prendere provvedimenti, soprattutto dopo che è stata eliminata la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotta dall’ex ministro Sirchia, cancellando di fatto qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza.

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@vale_gallinari

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Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.