Braccialetto elettronico contro le “evasioni” di anziani alle Molinette

All’ospedale “Le Molinette” di Torino nel corso degli anni sono state numerose le fughe di pazienti anziani dai reparti di Geriatria dove erano ricoverati. La maggior parte degli “evasi” erano pazienti affetti da demenza senile che venivano rintracciati nei posti più disparati. A seguito di queste innumerevoli “evasioni”, il personale della struttura sanitaria, per scongiurarne altre, già nel 2015, aveva preso una decisione in merito piuttosto drastica: dotare gli anziani di un braccialetto elettronico simile a quello che viene messo ai detenuti, in modo da poter monitorare tutti gli spostamenti del ricoverato, e di conseguenza, dotare la porta di accesso al reparto di un varco con antenna ed alimentatore che attiva, al passaggio dell’anziano, un allarme sonoro.

La misura sperimentale è stata varata, come suddetto, l’anno scorso, in concerto con il Comitato Etico Interaziendale della Città della Salute e il Garante della Privacy, sotto l’occhio attento del professor Giancarlo Isaia, il quale ha messo in funzione i braccialetti. La sperimentazione era partita a maggio, ed aveva coinvolto undici pazienti a rischio dando un esito assolutamente positivo. Secondo i dati pervenuti gli 11 anziani dotati di braccialetto elettronico hanno creato 76 allarmi in 7 mesi di sperimentazione, confermando dunque l’utilità di questa misura cautelare.

Attualmente, dunque, visto l’innegabile successo dell’operazione, le Molinette ha deciso di estendere l’applicazione del braccialetto elettronico non solo ai pazienti dei reparti di Geriatria, ma anche a quelli di qualsiasi reparto che presenti un anziano. La struttura ospedaliera stessa, in una nota, ha affermato: “Utilizzando un’apposita strumentazione, e senza alcuna limitazione al movimento del paziente all’interno del reparto, è possibile impedire tentativi di allontanamento, garantendo ai pazienti e alle loro famiglie maggiori condizioni di sicurezza durante il ricovero in ospedale, e ridurre anche lo stress e l’impegno del personale”.

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.