Black light tattoos: i tatuaggi che brillano al buio

Vorreste farvi un tatuaggio ma la vostra posizione lavorativa vi impedirebbe di sfoggiarlo? Niente paura, direttamente dagli USA arrivano i blacklight tattoos, tatuaggi fatti con uno speciale inchiostro che li rende visibili solo sotto una luce ultravioletta.

I black light tattoos o UV tattoos sono quasi invisibili sotto la luce normale, in base alla grandezza del tatuaggio e al tipo di inchiostro usato potrebbero sembrare delle lievi cicatrici, ma esposti ad una “black light” questi tatuaggi si illumineranno letteralmente. Si possono fare di diversi colori, dal bianco al viola e tutte le diverse sfumature di colore utilizzate se esposte alla luce UV risulteranno molto fluo. Per chi ha già un tatuaggio e vuole aggiungerci un tocco in più può pensare di farsi disegnare qualche dettaglio particolare che “prenderà vita” solo sotto una luce UV. In commercio è disponibile anche un tipo di inchiostro che è visibile alla luce normale, ma che esposto ad una luce UV si illumina vividamente. Ovviamente la particolarità di questi tatuaggi ha un costo, infatti gli inchiostri utilizzati per i black light tattoos sono più costosi di quello utilizzati per i tatuaggi normali, ma nonostante ciò questo nuovo trend sta prendendo piede nella body art. Sono state mosse diverse accuse contro i black light tattoos in quanto l’inchiostro utilizzato avrebbe causato dermatiti, la causa potrebbe essere facilmente rintracciabile nel fatto che durante il periodo di guarigione il tatuaggio sia stato esposto ai raggi UV, cosa normalmente sconsigliata. Ad oggi la qualità dei materiali utilizzati per questi tatuaggi è migliorata.

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Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.