Auto tedesche vs auto giapponesi: quali sono le più affidabili?

Auto tedesche vs auto giapponesi: quali sono le più affidabili?

Sia le case costruttrici tedesche che quelle giapponesi vengono da sempre considerate all’avanguardia in quanto ad affidabilità e sicurezza dei propri veicoli. Alcune recenti indagini di mercato sono andate a scoprire cosa ne pensano i diretti interessati, ovvero gli automobilisti, con una serie di domande mirate.

Per poter sfatare il mito di quali siano le vetture più affidabili, Altroconsumo, assieme ad un gruppo di altre associazioni di consumatori a livello europeo in paesi come Francia, Portogallo, Belgio e Spagna, ha chiesto agli automobilisti la loro opinione riguardo l’affidabilità dei loro veicoli. In totale sono state intervistate 43 mila persone, tra cui 13 mila automobilisti italiani. Tra le domande proposte ci sono state fatte le seguenti: “Quante volte hai portato l’auto dal meccanico”, “L’auto ti dà problemi?”.

La battaglia per i primi posti della classifica è stata proprio tra Giappone e Germania ed a spuntarla è stata la Lexus (97 punti su 100), marchio che appartiene al gruppo Toyota, seguita dai costruttori tedeschi Porsche (96 punti) e Audi (94 punti). La classifica è poi continuata con un’alternanza tra costruttori giapponesi (Daihatsu, Subaru e Honda) e grandi marchi tedeschi (BMW). I marchi italiani si sono invece accomodati in fondo alla graduatoria, chiusa da Lancia, Fiat ed Alfa Romeo. L’indagine svolta da Altroconsumo non ha analizzato solo l’affidabilità dei veicoli ma anche il grado di soddisfazione dei clienti.

Un’altra indagine recente è il TUV Report 2021. I TUV sono centri situati in Germania dove vengono effettuati test riguardo la qualità e l’affidabilità dei veicoli in circolazione che hanno fino a 10 anni di età. In base alle prove effettuate viene stilata una classifica dei modelli più affidabili, che viene poi suddivisa per segmenti.

A portarsi a casa il premio di vettura più affidabile in assoluto negli ultimi due anni è stato il SUV premium Mercedes GLC con un tasso di difetti significativi registrati ridotto all’1,7%, rispetto al 2,2% degli inseguitori che sono, a pari merito, Mercedes Classe B, Opel Insignia e Porsche 911. Segue in quinta posizione un altro veicolo Mercedes, la SLC coupé, mentre al sesto posto si trova la prima vettura coreana di questa classifica, la Hyundai i30, con un tasso di difetti del 2,5%.

Passando invece al mercato americano, l’Initial Quality Study promosso nel 2020 dalla prestigiosa società di marketing J.D. Power mostra un dato inaspettato: il crollo delle case giapponesi per quanto riguarda i difetti di fabbrica delle loro vetture riscontrati nei primi 90 giorni dal momento dell’acquisto. Sembra dunque che per gli standard americani la qualità dei prodotti giapponesi non sia più soddisfacente come dieci anni fa.

La lotta al vertice della classifica dell’affidabilità tra vetture giapponesi ed automobili tedesche sembra dunque pendere a favore di quest’ultime, che stanno facendo passi da gigante anche quando si tratta di sistemi di assistenza alla guida o ADAS, sempre più importanti per garantire affidabilità e sicurezza alla guida.

Un ulteriore punto a favore per le vetture tedesche è l’ampia disponibilità di esemplari nel mercato dell’usato, a riprova del fatto che i veicoli dei costruttori teutonici durano di più e si conservano meglio. Alcune interessanti offerte per l’acquisto di auto tedesche usate dei più importanti marchi possono essere trovate presso il concessionario online Autoo, che propone SUV, berline e compatte di costruttori come Opel, Audi, Mercedes, Volkswagen e BMW.

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Gianluca Gaeta

Il Direttore - Nasce come giornalista d'inchiesta, spaziando tra politica e cronaca. Dirige negli anni le testate giornalistiche ccsnews e parolibero infine approda a LineaDiretta24. Tra le sue attività, c'è quella di sindacalista. Viene eletto all'unanimità Segretario Nazionale dell' Associazione sindacale autonoma Giornalisti Italiani "Asagi". Esperto di sicurezza sul lavoro e di contrattazione sindacale. Si batte per la tutela dei lavoratori non solo in ambito giornalistico. L'inchiesta, il suo primo amore, non lo molla e non la molla mai.