Attentato di Manchester: in manette un’altra persona

In seguito all’attentato di Manchester dello scorso lunedì è scattata la caccia all’uomo e così, in pochissimi giorni, sono state ben 10 le persone arrestate. Di oggi la notizia di un nuovo arresto.

Si tratta di un uomo arrestato nella zona di Moss Side, non sappiamo altro al momento. Intanto sarebbero 8 le persone trattenute per interrogatorio e due le persone rilasciate (un uomo e una donna). Tra gli arrestati, anche il padre e due fratelli di Salman Abedi, l’attentatore che si è fatto esplodere in occasione del concerto di Ariana Grande nella Manchester Arena: uno dei fratelli, Hashem Abedi è stato arrestato a Tripoli ed ha ammesso di essere stato complice del fratello nella preparazione dell’attentato. Scattate le manette anche per l’altro fratello di Abedi, il ventitreenne Ismail, e per il padre, Ramadan Abedi, responsabile amministrativo delle Forze di sicurezza centrale a Tripoli. Era stato proprio quest’ultimo a prendere le difese del figlio dichiarando la sua innocenza perché lo stesso Salman si era sempre schierato ”contro attacchi simili sferrati in passato”. Ma le indagini non finiscono qui, come lascia intendere il capo della Polizia di Manchester Ian Hopkins: “E’ chiaro che c’è una rete su cui stiamo indagando… Stiamo conducendo perquisizioni estese” ha dichiarato.

Come rivela il Times, il ventiduenne Salman Abedi, avrebbe preparato l’attentato di Manchester per circa un anno. Lo stesso Abedi avrebbe infatti aperto un conto bancario, che era rimasto “congelato” fino al momento della preparazione della bomba, quando tutto il denaro sarebbe stato appositamente prelevato per l’acquisto del materiale necessario. Si poteva prestare attenzione? Forse sull’apertura di un conto no, ma sui movimenti di Abedi antecedenti l’attentato sì: rientrato a Tripoli 5 giorni prima dell’attentato, sarebbe tornato a Manchester la scorsa settimana passando per Istanbul e Dusseldorf.

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Ludovica Pallotta