Arrivano le Reactions di Facebook. 5 tasti oltre il “Mi piace”

Finalmente arrivano le Reactions di Facebook. Quante volte il classico “Mi piace” sotto uno status, una foto o un link non ci bastava per esprimere le nostre sensazioni? Quante volte abbiamo dovuto per forza commentare solo per sorridere, stupirci o arrabbiarci? Finalmente non dovremo più preoccuparci di questa mancanza, perché da oggi Facebook lancia ufficialmente una serie di tasti che affiancano il classico pollice all’insù. Si chiamano Reactions e saranno appunto quelle reazioni con cui potremo commentare i post degli amici.

Nel giro di due giorni quindi, tutti gli utenti italiani, accanto al classico Like avranno a disposizione altri cinque disegnini: Love, Haha, Wow, Sigh e Grr. Un primo passo per Facebook nell’interazione tramire emoji che ormai spopola tra tutti gli utenti social. Le Reactions di Facebook sono selezionabili sui dispositivi mobili tenendo premuto il tasto “Mi piace”. Mentre da computer basterà passarci sopra con il cursore del mouse. L’altra novità sta nel fatto che tutte queste “emozioni” sono animate. Il cuore di Love pulsa, l’emoji Haha vedrà una faccina sorridente e così via.

Proprio Sammi Krug, product manager delle Reaction di Facebook, spiega questa svolta epocale per il social network di Zuckerberg, fino ad oggi rimasto fedele al solo tasto Like: “Le persone accedono a Facebook per condividere ogni genere di storia. Che sia felice o triste, divertente o provocatoria. Per questo abbiamo pensato che sarebbero contenti di avere nuovi modi per esprimere i propri sentimenti”.

Da oggi quindi tutti gli utenti potranno mettere un Sigh ad un post triste di un amico, oppure un Wow ad una foto particolarmente bella. Quello che invece non potranno avere è il tasto “Non mi piace”, molto spesso richiesto dagli utenti, ma scartato a priori da Facebook per non seminare negatività dentro il proprio social network. Infine non ci sarà l’emoji “Yay” (Evviva), scartata dai vertici di Facebook perché ritenuta non riconoscibile a livello globale.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.