Arrestato Rocco Morabito, boss in fuga da 23 anni

Dopo 23 anni di latitanza è stato arrestato Rocco Morabito, esponente della ndrangheta calabrese e inserito da tempo nella lista dei 5 ricercati più pericolosi. Morabito, 51 anni, è accusato di associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, oltre ad altri reati gravi, e ora dovrà scontare una pena definitiva di 30 anni. Tra le accuse che gli sono rivolte, anche quella di aver gestito il traffico di cocaina dal Sudamerica a Milano. Il boss della ‘Ndrangheta era ricercato in vari paesi dell’America Latina dove aveva interessi. Il suo arresto è stato possibile dopo mesi di intense attività di cooperazione internazionale.

La condanna a 30 anni arrivò dopo che agenti sotto copertura lo sorpresero a pagare 13 miliardi di lire per un carico di droga di quasi una tonnellata. Morabito, latitante da quasi un quarto di secolo, al momento della cattura si trovava in un albergo a Montevideo e sarà estradato in Italia. Pare vivesse in Uruguay da almeno 10 anni. Insieme a lui è stata arrestata una donna di origine angolana ma con passaporto portoghese, sua moglie. Nella villa con piscina dove viveva la coppia sono state sequestrati 13 cellulari, una pistola, 12 carte di credito, una mercedes e assegni in dollari.

Morabito aveva numerosi giri d’affari dal Sudamerica. Nel ‘92 aveva tentato di importare in Italia 592 chili di cocaina dal Brasile, e altri 630 l’anno successivo.  In attesa dell’estradizione, sconterà tre mesi di detenzione in Uruguay per possesso di documenti falsi e usurpazione di identità. Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha commentato con soddisfazione la notizia del suo arresto: “L’azione dello Stato contro la criminalità organizzata ha conseguito un altro importante risultato”, complimentandosi con il capo della Polizia Franco Gabrielli e il comandante generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette.

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».