Arrestata coppia di cannibali in Russia: scattavano selfie con le vittime

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Nella regione russa di Krasnodar è stata arrestata una coppia sospettata di aver rapito, ucciso e divorato almeno 30 persone. L’uomo e la donna fermati hanno ammesso che i resti umani ritrovati nel frigorifero del loro appartamento erano destinati ad un successivo “consumo”. I due, marito e moglie, potrebbero aver iniziato nel 1999. Ad incastrare Dmitry Bakshaev, 35 anni e Natalia Shaporenko, 42, sarebbero state delle immagini ritrovate sul telefono cellulare dell’uomo. Ad allertare gli investigatori sarebbero stati proprio i selfie presenti sul telefono di Bakshaev, che questi aveva smarrito a Krasnodar. Gli inquietanti scatti raffiguravano l’uomo in posa con parti di cadaveri.

La galleria degli orrori, scoperta da alcuni operai che hanno trovato il dispositivo smarrito mentre lavoravano al rifacimento del manto stradale, conteneva foto di mani mozzate, una donna decapitata, e autoscatti di Bakshaev intento a mangiare resti umani. Sconvolti dal ritrovamento, i lavoratori si sarebbero rivolti alla polizia, risalita immediatamente ai coniugi. Secondo l’agenzia di informazione russa Ria Novosti, l’accusato ha confessato l’omicidio di due persone. Al momento sono state identificate con certezza soltanto 7 vittime. Il fermo risale al 10 settembre, ma la notizia è stata diffusa solo di recente dai media russi.

Moglie e marito sono stati ascoltati separatamente; interrogato circa le foto presenti sul suo cellulare, Bakshaev ha inizialmente negato di aver commesso alcun omicidio, dicendo di aver trovato i resti e scattato un selfie per leggerezza, prima di perdere il cellulare. L’uomo lavora presso la foresteria della Scuola Superiore di Aviazione Militare di Krasnodar mentre la moglie è infermiera presso un istituto militare. Nonostante i vicini della coppia lamentassero spesso il forte odore proveniente dallo stabile, nessuno è mai entrato a controllare, permettendo ai coniugi di consumare il macabro rituale, secondo la polizia russa, per quasi 20 anni.

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».