Appendino sotto attacco per la questione sicurezza

APPENDINO SOTTO ATTACCO – Un bilancio di oltre mille feriti nel caos di piazza San Carlo e una dinamica non ancora chiara. La sindaca Chiara Appendino è sotto attacco, ma il Movimento, si schiera con lei, ma la gestione della sicurezza nella città rimane un nodo chiave.

“NON SO COSA SIA ACCADUTO” – Malumori in città, un’indagine della Procura e le strutture sanitarie che hanno soccorso 1527 persone. Questo il bilancio degli incidenti di sabato sera in piazza San Carlo. La sindaca Appendino ha parlato per la prima volta nell’aula del consiglio comunale, dove le opposizioni hanno chiesto le sue dimissioni. La Appendino ha ammesso di non sapere il perché di ciò che è accaduto nella notte della finale di Champions League, dichiarando: “La ragione che in un primo tempo era stata ricondotta a degli atti scellerati di pochi incoscienti perpetrati in un clima di incertezza globale, ora resta ancora ignota”.

L’ATTACCOIl Pd ha chiesto alla sindaca “le scuse ai torinesi e all’Italia”, oltre che di “individuare i responsabili di quanto successo”. A chiedere un passo indietro è stato il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca: “C’è stata una gestione della piazza scandalosa che merita di appurare i responsabili. Entro la settimana – ha detto – lei deve dare a Torino i nomi dei responsabili e chiederne le dimissioni o, se non riesce a farlo, deve farsi da parte perché chi non porta una soluzione è parte del problema”. Il consigliere Alberto Morano ha pronunciato le parole più pesanti: “Lei sindaco Appendino era tranquillamente a Cardiff a guardare la partita – attacca il consigliere – mentre è stata incapace di prevedere quello che poteva succedere: ma governare significa prevedere, attuare misure di prevenzione e assumersi le responsabilità”.

LA DELEGA ALLA SICUREZZA– L’ipotesi che la sindaca Chiara Appendino sia sul punto di lasciare a un assessore della sua squadra la delicata delega alla Sicurezza e alla Polizia municipale si fa strada con sempre maggiore insistenza al Palazzo di Città. Il passaggio, che nessuno ufficialmente conferma, avverrebbe all’interno di un rimpasto già previsto, in cui rientra la riassegnazione di un pacchetto di deleghe chiave.

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@maurizio_gaddi

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