App spia negli smartphone: 10 arresti per prostituzione e traffico di droga

Le prostitute controllate con app spia installati nei loro cellulari, portano a galla nel torinese un giro di prostituzione e traffico di droga. I carabinieri della Compagnia di Torino Oltre Dora hanno eseguito diversi arresti in flagranza nei confronti di 10 albanesi responsabili, a vario titolo, di reclutamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione, porto abusivo di armi, usura, estorsione, lesioni aggravate e produzione di droga.

La metodologia di questi criminali era semplice. Le ragazze arrivano in Italia, provenienti dalla Grecia e Albania, con la promessa di un lavoro, di una casa e di un matrimonio, ma il loro destino era la strada. Gli aguzzini instauravano con queste ragazze un rapporto sentimentale di comodo, che serviva solamente a sottomettere psicologicamente le giovani donne, rese schiave dal lavoro e, forse, anche dall’amore e in più erano controllate dagli stessi 24 ore su 24 tramite un’app spia installata nel loro cellulare. Poi i guadagni della prostituzione erano reinvestiti nella produzione industriale di marijuana, grazie al lavoro di un  botanico esperto in coltivazioni di canapa indiana e campi di marijuana realizzati in zone isolate e in aree appositamente disboscate per la coltivazione.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.