Angela Merkel: Trump inaffidabile e impreparato

Trump inaffidabile. Queste sono le parole durissime che arrivano dalla Germania dopo le riunioni del G7 e della NATO dei giorni scorsi. Le critiche piovono sul presidente USA da tutto l’arco parlamentare tedesco. La CDU di Angela Merkel ha massacrato la performance dell’esordio di Donald Trump nelle riunioni di elevato livello interazionale, ravvisando una mancanza di preparazione per simili eventi e un conseguente fallimento sia per gli USA come paese sia per Trump, a livello individuale, come figura di presidente. Mica chiacchiere.

Jürgen Hardt, il coordinatore delle relazioni transatlantiche del ministero degli esteri tedesco, si è espresso in modo netto, anche lui definendo Trump inaffidabile e impreparato: “Ciò che abbiamo sperimentato nelle riunioni non corrisponde né dal punto di vista intellettuale, né dal punto di vista delle potenzialità degli USA a ciò che ci si aspettava dal presidente degli Stati Uniti. Credo che Trump abbia sprecato un’occasione per far valere pretese da leader a livello planetario. Comunque – continua Hardt – gli Stati Uniti non dipendono solo dal proprio presidente, le tendenze isolazioniste di Trump non sono accettate dalla maggior parte dei senatori, deputati e della maggior parte della popolazione“.

Insomma per Hardt la collaborazione tra l’Europa e l’America non è necessariamente in discussione a livello di sistema, ma comunque Trump è da considerarsi come un potenziale problema. A questo proposito si è espressa molto duramente anche Angela Merkel in persona. Lo ha fatto nel corso di un’evento della campagna elettorale per le prossime elezioni tenutosi in una birreria di Monaco, in cui la leader della CDU (Unione Cristianodemocratici) era fianco a fianco con Horst Seehofer, leader della SCU (Unione Cristianosociali), partito gemello di quello della Merkel. Il premier tedesco ha infatti detto che “è finito il tempo in cui ci potevamo fidare completamente degli altri. Questo ho visto nei giorni scorsi“. E continua: “Posso dire solo questo: che noi Europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani. Dobbiamo essere consapevoli di dover lottare noi stessi per in nostro destino“. Senza fare affidamento sugli altri … questo il succo del discorso, che pare molto interessante.

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Francesco Corrado