Allarme siccità: Italia mai così a secco

Allarme siccità- L’Italia è in pieno allarme siccità, lo è da mesi in realtà e si temono conseguenze serie per l’agricoltura che dell’acqua è la maggiore consumatrice. I dati di fine anno ci parlano di un’Italia sempre più calda e sempre più secca. Le temperature fatte registrare questo autunno sono di 2-6 gradi superiori alla media, ovviamente dipendendo dalle località, ma a destare un allarme ancora più pressante è la mancanza di acqua.

Allarme siccità- L’allarme era stato già lanciato chiaramente a fine agosto dopo che i climatologi avevano potuto constatare che in generale le precipitazioni erano state scarsissime durante tutta l’estate: all’epoca ciò che si diceva era che erano caduti 47 miliardi di metri cubi d’acqua in meno della norma, ma detta così è solo uno slogan e non spiega bene la gravità del fenomeno. I dati erano impressionanti: a Roma le precipitazioni erano scese del 95%, mentre a Milano dell’85% a luglio e del 90% ad agosto. I climatologi speravano, quindi, in un autunno piovoso ma sono rimasti molto delusi, quindi il problema si sta incancrenendo.

Allarme siccità- Qual’è il problema? Che il suolo, più secco è, più impermeabile diventa, quindi la nostra terra ha una capacità di assorbimento sempre più bassa e di conseguenza ogni fenomeno piovoso può diventare problematico in quanto il suolo non è in grado di assorbirlo prontamente. A questo va aggiunto il problema del riscaldamento del Mar Mediterraneo che comporta una modificazione dei fenomeni atmosferici. A mezzo grado di temperatura in più dello strato superficiale del Mare Nostrum corrisponde un aumento del 3% dell’umidità dell’aria che va considerata come autentico combustibile delle tempeste. Per cui ci si troverà sempre più di fronte a una situazione di siccità generale interrotta da fenomeni piovosi sempre più rari ma violenti; il tutto accompagnato dalla ridotta capacità del terreno di assorbire la pioggia caduta. Insomma la ricetta per il disastro è servita.

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Francesco Corrado