AIDS: nuovo ceppo dell’HIV

Al momento sembra circoscritto  solo in Africa occidentale. “Gli individui che sono infettati con la nuova forma ricombinante sviluppano l’AIDS entro cinque anni, ed è circa da due a due anni e mezzo più veloce di uno dei (ceppi) originari” ha dichiarato la dottoressa Angelica Palm, uno degli scienziati responsabili dello studio dell‘Università di Lund sulla base di un lungo periodo di follow-up delle persone sieropositive in Guinea-Bissau.
Sempre secondo i ricercatori, la velocità con cui l’A3/02 porta le persone ad ammalarsi di AIDS non influisce sull’efficacia dei farmaci sugli individui infetti, quindi i farmaci disponibili  oggi sono ugualmente funzionanti su tutti i diversi sottotipi di varianti.

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Redazione Parolibero

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