Aereo militare USA precipita in Giappone

Aereo militare USA precipita- Questa mattina alle 06:45 ora italiana un aereo militare statunitense è precipitato nell’Oceano Pacifico al largo delle coste dell’isola di Okinawa, in Giappone. L’aereo, con un equipaggio di 11 persone a bordo, è precipitato a circa 100 KM dalla costa mentre stava facendo ritorno sulla portaerei USS Ronald Reagan cui era assegnato. A rendere noto il fatto è stata la marina degli Stati Uniti in un comunicato ufficiale della Settima Flotta della US Navy, in cui spiega che la portaerei stessa si sta occupando della ricerca e del salvataggio dei militari. Peraltro proprio sull’isola di Okinawa è di stanza un’importante base USA. Anche se le cause sono ufficialmente ancora ignote, secondo il Corriere della Sera, è stato il ministro dell’interno giapponese a spiegare che dalle comunicazioni avute dalla marina USA pare che la causa sia un’avaria “al motore”. Premesso che di solito i motori di un aereo sono almeno due, che l’avaria di entrambi è caso rarissimo e che di solito ne basta uno per poter volare, realisticamente le cause si sapranno solo tra qualche settimana, se tutto va bene e sempre che riescano a trovare il velivolo alla svelta. Ovviamente la vera lotta contro il tempo riguarda gli 11 uomini dell’equipaggio. A fine novembre stare in ammollo nelle acque dell’oceano non è uno scherzo e le possibilità di trovare in vita gli uomini dell’equipaggio diminuiscono di ora in ora.

Aereo militare USA precipita- Situazione ancora più delicata se non disperata è quella del sommergibile argentino ARA San Juan scomparso mercoledì scorso al largo della Patagonia. L’altro ieri sera si era diffuso un moderato ottimismo a proposito della sua possibile localizzazione ma è risultato essere un falso allarme. Se un sottomarino di quel genere non riesce ad effettuare delle emersioni le sue riserve di ossigeno sono limitate a 10 giorni, nel caso in cui invece possa riemergere l’autonomia è molto maggiore. Ricordiamo che la zona delle ricerche è molto estesa (si parla di circa 480.000 km/q) e che in questi giorni il mare, da quelle parti, è molto mosso, con onde altissime che stanno complicando oltremodo le ricerche. Sono oramai otto i paesi coinvolti nelle operazioni in Mare, e sia gli USA che il Perù hanno messo a disposizione aerei specializzati nell’individuazione dei sottomarini, aerei capaci di lavorare anche di notte.

Aereo militare USA precipita- Tutto il mondo si chiede in questi giorni cosa sia successo o cosa stia capitando ai 44 uomini e donne dell’equipaggio della San Juan; ben che vada stanno vivendo un incubo nelle freddissime ed agitate acque del sud del Pacifico.

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Francesco Corrado