Adinolfi e la pubblicità fake

Mario Adinolfi testimonial di un profumo che vorranno tutti: l’Eau di Nolfi. No, non è vero. Di sicuro non lo vuole lo stesso Adinolfi a cui il nome del fantomatico profumo è ispirato. Ma sono veri i manifesti apparsi stamattina a Torino in cui il paladino delle crociate contro il movimento LGBT è ritratto nudo per pubblicizzare il finto profumo griffato Dolce & Gabbana. Ovviamente la notizia è rimbalzata sui social network a gran velocità, certe cose non passano inosservate. Da subito si sono rincorse diverse voci. Da quelle canzonatorie a quelle diffamatorie, dalle teorie complottistiche sugli autori del manifesto a chi li vorrebbe conoscere per congratularsi con loro. Fatto sta che i manifesti affissi su regolari spazi pubblicitari sono reali. Dalla sede della griffe milanese fanno sapere che ovviamente né loro né il loro reparto marketing ne sanno niente, mentre l’agenzia che gestisce quegli spazi pubblicitari, la IGP Decaux, fa sapere che le affissioni sono abusive e che per attaccare i manifesti dell’Eau di Nolfi sono stati forzati i pannelli pubblicitari.
AdinolfiResta dunque un mistero, per ora, chi sia l’autore di un gesto sicuramente efficace per lo scopo che voleva probabilmente raggiungere: ovvero quello di burlarsi di un personaggio che ultimamente ha fatto molto parlare di sé. Oltre alle sue crociate omofobe e la sua agguerrita campagna contro il recente ddl Cirinnà, il fondatore del Popolo della Famiglia si è recentemente candidato alla corsa a sindaco di Roma. E secondo Adinolfi sono proprio i contenuti portati avanti dal suo partito ad aver causato lo scherno: ‘evidentemente abbiamo toccato qualche nervo scoperto’ dichiara all’ADN Kronos La cosa non è andata a genio ad Adinolfi, che però dovrebbe ringraziare gli autori della provocazione che, di sicuro hanno fatto molto parlare di lui sui social network e hanno dato occasione di parlare di un partito ed una candidatura sconosciuta ai più fino a stamattina.

 

@g_gezzi

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.