Incendiati 4 Tir nel Ragusano, convocato Comitato Ordine Pubblico

Non è il primo episodio intimidatorio nei confronti degli operatori del mercato ortofrutticolo di Vittoria (Ragusa) il più grande per volume d’affari del Meridione, quello che si è verificato nella notte dello scorso 18 febbraio, quando quattro Tir del Consorzio Caair sono stati dati alle fiamme, provocando anche gravi ustioni a un autista, un pugliese di 60 anni che dormiva all’interno della cabina di uno dei tir prima di rimettersi un viaggio all’alba, ora ricoverato nel centro gravi ustioni dell’ospedale “Cannizzaro” di Catania. Circa un mese fa un altro incendio doloso alla ditta di autotrasporti Gatto, aveva provocato la combustione e la distruzione di diversi tir, fortunatamente senza feriti. Episodi questi, che creano allarme sociale e un pesante clima di minacce nel settore dei trasporti dei prodotti ortofrutticoli verso i mercati del Nord Italia “che fanno ripiombare la città negli anni bui degli attentati e delle intimidazioni mafiose”, come afferma il sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato.

Così il prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi ha convocato per questa mattina il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto della situazione, alla presenza dei responsabili provinciali e del sindaco Moscato. I carabinieri intanto stanno lavorando a pieno ritmo per individuare i piromani e stanno vagliando a fondo la pista della correlazione tra i due eventi criminosi, pur non tralasciando altre ipotesi investigative e tenendo conto delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del parcheggio che potrebbero aver ripreso   qualche dettaglio utile in ambito investigativo. Nel frattempo l’autista rimasto ferito non sembra essere in pericolo di vita, ma presenta ustioni di secondo e terzo grado sul 15% del corpo e una prognosi di 30 giorni.

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@vale_gallinari

 

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Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.