WWDC, Apple presenta Yosemite e iOS 8

In un clima di perenne next big thing – oramai endemico – e con all’orizzonte il lancio sul mercato di un iPhone 6 destinato a combattere una concorrenza sempre più asfittica, l’attesa si faceva chiaramente sentire. A rincarare la dose pochi giorni fa il vice presidente Eddy Cue ha annunciato che entro dicembre assisteremo alla miglior linea di prodotti Apple degli ultimi 25 anni. Nel keynote (discorso d’apertura) tenuto dal palco del Moscone Center di San Francisco, il CEO Tim Cook e il vice presidente dell’ingegneria software Craig Federighi (nella foto sotto) parlano di salute e di domotica, due possibili strade per il domani, ma soprattutto di Yosemite, dal nome del noto parco della California, e di iOS 8, i nuovi sistemi operativi rispettivamente per Mac e per i dispositivi mobili iPhone e iPad, due mondi che con questa mossa risultano sempre più collegati. Le parole chiave stavolta sono armonia e continuità. Oltre i consueti ritocchi all’interfaccia grafica – finestre più traslucide, icone semplificate con maggiori animazioni e trasparenze – l’autentico fiore all’occhiello di Yosemite è infatti l’Instant Hotspot, che permette di connettere tutti i dispositivi in modo semplice ed efficace: così messaggi di testo e telefonate potranno essere trasferiti direttamente dal telefonino al vostro computer, potrete contattare i recapiti telefonici che troverete sulle pagine web o nella vostra casella mail direttamente dal pc e poi passarli su iPhone, e viceversa. Aggiornato anche Safari, più minimal e veloce. La barra superiore verrà ridotta ad un’unica stringa, e secondo le dichiarazioni la nuova versione del browser sarà veloce sei volte più di Firefox e cinque volte più di Chrome. Sembra inoltre che d’ora in avanti l’indirizzo URL verrà sempre troncato al livello del dominio principale, al fine di facilitare l’identificazione del sito sul quale stiamo navigando.

Anche sul versante mobile non mancano notizie interessanti. Tra le novità introdotte da iOS 8 ci sarà QuickType, un modello intelligente di tastiera virtuale che ci permetterà di scrivere messaggi in modo più veloce. Questo grazie ad un sistema predittivo in grado di confrontare numerosi parametri con lo scopo di anticipare al meglio le nostre mosse: ci viene chiesto se preferiamo “andare al cinema oppure uscire”? QuickType ci suggerirà automaticamente “cinema”, “uscire” o anche “non so”. È stata inoltre annunciata l’apertura a tastiere di terze parti, in modo che anche gli utenti Apple potranno beneficiare, ad esempio, della famosa Swype Keyboard, finora appannaggio soltanto di Android. Un altro servizio verrà introdotto con la funzione Tap to Talk, che consente di inviare un messaggio vocale o una foto con un unico colpo di polpastrello. Ma il vero cambiamento per gli sviluppatori, una comunità composta oggi da 9 milioni di persone, è rappresentato da Swift, un nuovo linguaggio di programmazione che semplificherà notevolmente lo sviluppo delle app, così da soppiantare gradualmente l’attuale Objective-C. Le nuove funzioni saranno rese disponibili ai programmatori a partire da questi giorni, mentre tutti noi dovremo aspettare l’autunno, quando le temperature si abbasseranno e sarà più piacevole rimanere in casa a testare i nostri nuovi prodotti.

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Fabrizio Papitto

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