Un Papa da urlo, fra murales e Rolling Stone

No, non stiamo parlando dell’ultimo cantante in voga del momento o dell’attore protagonista di una pellicola cinematografica ma di Papa Bergoglio, 266esimo vicario di Cristo che dallo scorso 13 marzo non ha smesso un attimo di sorprendere i propri fedeli.
Dopo il Time (uno fra i news magazine più autorevoli d’Inghilterra e non solo) che lo scorso dicembre ha eletto “uomo dell’anno” proprio Papa Francesco, ora tocca alla rivista Rolling Stone. È proprio di qualche giorno fa l’ultima conquista in termini di prima pagina del Pontefice che guadagna il podio anche della rivista musicale più famosa al mondo. “The times they are a-changin”, il titolo di dylaniana memoria che lo pone come pop-star del momento; i tempi stanno cambiando e l’esempio lampante campeggia fra le pagine di queste riviste che ricordano come in pochissimo tempo quest’uomo di origini italiane ma cresciuto in Argentina abbia conquistato non solo i fedeli più ferventi ma anche molti giovani, avvicinandoli ad un’istituzione che da tempo non li vedeva più protagonisti diretti. Tanti i ragazzi che ogni domenica, da ogni parte del mondo, partecipano all’Angelus di Francesco ascoltando attentamente le sue parole e magari ritrovandocisi così come non avrebbero mai immaginato.

Una sorta di supereroe dei tempi moderni, di una società in crisi che forse cerca nell’abito bianco indossato dal Papa un po’ di pace e sicurezza, quelle che molti non hanno più da tempo. Con parole accorate ma lontanissime dal lezioso e un po’ filosofico modo di pronunciarle dei suoi predecessori, quest’uomo è riuscito ad entrare nei cuori di molti, anche degli street artists della Capitale. In via Plauto infatti, a pochi metri da San Pietro, i writers nostrani (meglio conosciuti nel gergo locale come graffitari) gli hanno reso omaggio realizzandone un “ritratto” particolare: Il Papa come Superman, con tanto di braccio destro in avanti a ricordare il classico modo del buon vecchio Clark Kent di prendere il volo poco prima di una “missione” salvamondo. Nell’altra mano il Bergoglio supereroe stringe la sua valigetta nera, su cui si legge la scritta “valores”. E’ stato proprio il profilo twitter del Papa a condividere in rete l’immagine che in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo, facendo sorridere ma soprattutto ricordando a tutti che forse, in una società che ne ha persi molti, il vero superpotere è proprio quello di ripristinare i vecchi valori che dovrebbero fare delle nostre società luoghi democratici e fondati sulla cooperazione umana, dove il diverso è parte integrante di esse e non visto come un nemico da abbattere, e che amore, compassione e perdono non sono solo vecchie parole nascoste fra le pagine di un vocabolario.

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