Scuola: il Governo incontra le associazioni

Un incontro tanto atteso quello che si è tenuto a Palazzo Chigi tra il Governo, precisamente il ministro dell’istruzione, Stefania Giannini, i ministri Boschi, Madia, Delrio e le associazioni studentesche. Un incontro per discutere insieme sul ddl la Buona Scuola.
I più agguerriti e anche i più scettici verso questo “faccia a faccia” sono stati i rappresentanti dell’Unione degli Studenti che dal loro sito scrivono a chiare lettere che il Governo li sta solo prendendo in giro e che gli emendamenti che sono stati aggiunti al testo, dopo il grande sciopero del 5 maggio, hanno migliorato di poco il ddl, ma che si tratta solo di “uno specchio per le allodole”. L’associazione ritiene che l’incontro è stato solo uno strumento per spingere gli studenti contro i docenti e i sindacati, facendo delle modifiche superficiali ma senza toccare le parti più importanti della riforma. L’Unione degli studenti non ci sta e annuncia mobilitazioni per il 18 e il 19 maggio, in prossimità della data per il voto alla Camera e sosterranno le iniziative di genitori ed insegnanti. Intanto sempre per protestare, molti studenti hanno deciso di lasciare in bianco o rispondere a caso ai test Invalsi, che solitamente vantavano una partecipazione del 96% e che a quest’ultimo test si è fermata a quota 77,36%. Non solo studenti, anche l’Associazione italiana genitori ha incontrato il Governo per discutere della Buona Scuola. “Con l’incontro oggi tra governo e genitori a Palazzo Chigi sulla riforma della scuola si afferma per la prima volta il diritto di cittadinanza dei genitori nella Buona Scuola. Con il governo c’è stato un ascolto sereno e costruttivo: confidiamo che le famiglie siano veramente nella scuola a pieno titolo, perché la scuola non è dei sindacati, ma prima di tutto degli studenti e dei genitori. Per questo motivo siamo contrari al blocco degli scrutini, perché è una forma di protesta contro gli alunni”, ha dichiarato Fabrizio Azzolino, presidente dell’Age.

Renzi e La Buona Scuola
E il Governo che dice di tutto questo? Il ministro Giannini ha dichiarato che una riforma è una rivoluzione e come tale scatena delle reazioni, ma la Buona Scuola è una rivisitazione di un modello educativo, una scuola che cambia e si progetta. Ha continuato affermando che alcune posizioni prese dai sindacati non coincidono con quelle degli studenti, che puntano molto al diritto allo studio, ma che non hanno portato al tavolo delle trattative nessuna richiesta della piattaforma sindacale. Intanto anche il premier Renzi ha voluto tenere “la sua lezione” e lo ha fatto attraverso un social network, non il solito twitter, ma YouTube. In un video di 18 minuti, Renzi spiega i punti più importanti della riforma, come l’alternanza scuola-lavoro, l’importanza della cultura umanistica, l’aumento dello stipendio degli insegnanti. Il primo ministro ha dichiarato di essere contento che per una volta la scuola è al centro dell’attenzione, e non apprezza chi boicotta i test Invalsi. Sempre attraverso il video, Renzi fa sapere che firmerà una circolare per stanziare 4 miliardi all’edilizia scolastica.
Intanto il ddl la Buona Scuola approderà alla Camera il 20 maggio.

Fonte: Ansa, Unione degli Studenti, Associazione Italiana Genitori

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Flavia Donati