Save the Children: “Illuminiamo il futuro”

Lo scopo, attraverso un programma dal titolo “Illuminiamo il futuro“, è di istituire dei “punti luce” ( luoghi ricreativi/educativi), per consentire un’educazione adeguata e nuove opportunità a circa un milione di bambini che in Italia vivono in povertà. La situazione italiana si è presentata molto più tragica del previsto. È infatti la Campania, seguita da Calabria, Puglia (ex equo) e Sicilia, la regione con la maggiore povertà educativa, ovvero, dove è scarsa e inadeguata l’offerta dei servizi educativi e delle opportunità. Alla conferenza hanno parlato anche due bambini, come esempio diretto della “poca luce” che si riscontra su tutto il territorio italiano in fatto di offerta educativa, confermando come la scuola, soprattutto, necessiti di maggiori attenzioni in campo educativo, ovvero più laboratori, maggiori attività, più letture individuali ecc. Si tratta di una deprivazione educativa che aggiunta alla povertà economica che colpisce i bambini, in particolare quelli che vivono al Sud secondo le statistiche di Save the Children, riguarda circa un milione di minori in tutta Italia, mentre tre milioni e 500mila sarebbero a rischio di povertà ed esclusione.

L’indice di Save the Children, per misurare la povertà educativa e illuminare il futuro dei bambini in Italia, è evidenziato dal rapporto chiamato “La lampada di Aladino” elaborato da Save the Children e reso noto sempre il 12 maggio in occasione dell’apertura contemporanea dei primi “Punti Luce” in Italia (Palermo, Catania, Gioiosa Ionica-RC, Bari, Genova) con il lancio della campagna “Illuminiamo il futuro“. I Punti Luce sono dei centri gestiti in collaborazione con una vasta rete di organizzazioni e partner, ben radicati sul territorio, che hanno appunto come scopo quello di “illuminare” l’educazione di tutti i bambini e ragazzi del luogo. La situazione che interessa maggiormente è quella del Lazio. Il Lazio è, infatti, al nono posto in Italia per “povertà educativa” dei bambini e adolescenti con tra l’altro solo il 16,4% dei bimbi in carico ai nidi pubblici, meno della metà di scuole primarie con tempo pieno, il 44,7%, e il 12,3% di tasso di dispersione scolastica. Inoltre un minore su due fa regolarmente sport, e solo il 33,8% ha visitato un monumento. Proprio a Roma, dove si è tenuta la conferenza, è iniziata una collaborazione con Save the Children e l’Assessorato alle Periferie di Roma Capitale per attivare un Punto Luce, polo d’eccellenza per i bambini e gli adolescenti, nel nuovo centro polivalente del quartiere Torre Maura. La regione più ricca, invece, di opportunità educative risulta essere il Friuli Venezia Giulia. “La povertà educativa è la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni”, spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia. È, infatti, necessario spezzare il circolo vizioso delle povertà, rinforzando qualità e quantità di servizi e nuove opportunità educative, dando vita a delle vere e proprie “comunità educanti”. Il progetto “La lampada di Aladino”, oltre ad aiutarsi con la collaborazione dei comuni, si appella al governo con la campagna “Illuminiamo il futuro” affinché siano messe in atto delle misure cruciali per contrastare la povertà educativa, migliorando la raccolta e la circolazione dei dati relativi ai percorsi educativi.

È necessario, dunque, che le spese dedicate all’infanzia siano considerate un vero e proprio investimento sul capitale umano. Infine, nelle zone caratterizzate da criticità e forti marginalità Save the Children propone di istituire aree ad alta densità educativa sul modello francese, che permettano di organizzare in un unico quadro delle iniziative già esistenti. Speriamo che la “luce” possa illuminare l’educazione e, dunque, il futuro di tutti questi ragazzi e bambini.

https://twitter.com/ChiaraCaproni

 

 

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chiara caproni

Sono laureata in filosofia. Da quando andavo alle elementari mi sono sempre sentita dire che ero polemica, e ora che ho 28 anni lo sono ancora di più e ne vado fiera. Amo profondamente la mia famiglia e sono sempre dell'idea che si vive per amare. Fantasiosa e razionale convivo con una personalità doppia, che mi fa essere la persona più comprensiva del mondo, ma anche la più stronza. Credo che la maggior dote dell'essere umano sia saper ascoltare! -I love animals, write, and eat red velvet cake-

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