Renzi di ritorno da una 24 ore saudita

Il premier Matteo Renzi ha terminato il 9 ottobre 2015 le sue 24 ore “saudite”. Due giorni affollati e densi quelli del Presidente del Consiglio nei quali ha incontrato i vertici del Paese e ha visitato il cantiere della prima stazione della linea metropolitana che un consorzio di imprese italiane sta costruendo a Riyadh, capitale del Regno dell’Arabia Saudita.

 

Durante la prima giornata Renzi, accompagnato dal Ministro degli Affari Sociali Majed bin Abdullah al Qasabi ha assistito in diretta alla rottura dell’ultimo diaframma della stazione metro. Ad accogliere il premier anche Pietro Salini, amministratore delegato di Salini Impregilo insieme all’amministratore delegato di Ansaldo STS Stefano Siragusa. Il consorzio di imprese partecipante alla costruzione della più lunga delle sei linee di metropolitana nella capitale saudita è composto da Salini Impregilo (azienda capofila), Larsen & Toubro e Nesma per le opere civili, da Ansaldo STS per la parte tecnologica e da Bombardier, per la fornitura dei veicoli. Ed è proprio dal cantiere che Renzi valorizza il Bel paese e ne incoraggia l’internazionalizzazione: «L’Italia non è fatta da chi sa solo urlare e insultare per strada, basta con chi vuole bloccare il Paese, noi rimettiamo l’Italia al suo posto nel mondo e una volta che l’Italia è ripartita il nostro obiettivo è renderla più solida nel mondo». «Qui oggi – ha proseguito Renzi – ci rendiamo conto come la qualità italiana, a partire dall’ingegneria, sia considerata punto di riferimento fortissimo nel mondo. Compito del governo è aiutare le imprese a competere». «E’ molto importante migliorare le relazioni tra Italia e Arabia Saudita, in particolare sulle infrastrutture, anche sulle piccole e medie imprese e su oil e gas», ha affermato Renzi in inglese e ha poi proseguito in italiano «Oggi viviamo un giorno importante: questa linea della metro di Riad è la più lunga delle 6 in costruzione in città: 42 km, come una maratona. Ed è realizzata da tecnologia italiana, imprese italiane. E’ molto significativo – ha sottolineato – che l’Italia sia vista non solo come Paese dove andare a fare una vacanza ogni tanto ma in grado di offrire grandi opportunità».

 

Il tour di Renzi non è stato limitato alla visita al cantiere, infatti il capo del Governo italiano ha incontrato il Principe ereditario e Ministro dell’Interno, Mohammed bin Nayef, e il Ministro della Difesa, Mohammed bin Salman. Diversi gli argomenti di discussione, dalla politica estera, al tema caldo della guerra all’Isis fino ai rapporti commerciali Italia-Monarchia del Golfo. Sembra sia stato anche affrontato lo spinoso tema dei diritti umani. Ultimo importante appuntamento in agenda quello con il Re dell’Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz al-Saud, tenutosi all’interno del palazzo Reale. I leader avrebbero discusso delle relazioni bilaterali tra i due Paesi e di come rafforzarle ulteriormente. La visita di Renzi in Arabia Saudita era stata annunciata nello scorso mese di agosto dal Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in occasione della visita in Italia del suo omologo, Adel al Jubeir. Il rappresentate della Farnesina aveva evidenziato in quella sede la necessità di rafforzare le relazioni bilaterali fra Roma e Riad, sia sul piano economico che culturale.

@Fedefra85

Vuoi commentare l'articolo?

Federica Casciato