Povertà: la Caritas apre l’Emporio della solidarietà

Sono molte le famiglie che non riescono ad arrivare alla terza o quarta settimana del mese e che spesso si trovano al margine di una vita che di dignitoso non conserva quasi più nulla; famiglie che si rivolgono al servizio della Caritas, perché non riescono nemmeno più ad entrare in un supermercato senza sentire la paura di non farcela una volta arrivati alla cassa. Non ci sono i soldi, e sempre meno se ne trovano nelle tasche degli italiani.
Arriva quindi il momento in cui sempre più connazionali chiedono un aiuto almeno per potersi sfamare, e le percentuali sono in crescita costante: la Coldiretti ha rilevato un aumento addirittura del 47% rispetto alle ultime cifre stimate nel 2010. L’impoverimento di larghi strati sociali è un dato di fatto, colpa anche della perdita di produttività, dell’inflazione che erode i salari, soprattutto quelli dei percettori di reddito fisso, dei tagli al Welfare. Ecco perché dal 2008 è presente a Roma un servizio come l’ ‘Emporio della Solidarietà’, a cura della Caritas, situato in via Casilina Vecchia 19: un vero e proprio supermercato di medie dimensioni dove poter reperire gratuitamente generi di prima necessità, pane, pelati, pasta, caffè, prodotti per la prima infanzia come pannolini e omogeneizzati, il tutto realizzato per far fronte ad una vera e propria emergenza sociale. Qui, una volta verificata l’effettiva presenza di una condizione socio-economica disagiata, gli operatori Caritas forniscono alle persone in possesso dei ‘requisiti’ una tessera con codice personale, una sorta di carta di credito a punti con la quale è permesso l’acquisto dei beni e prodotti di prima necessità; la stessa poi potrà essere ricaricata presso gli uffici preposti allo scadere del credito.
Un progetto dunque ben strutturato (per maggiori informazioni visitare il sito http://www.emporiocaritas.org/06a.htm), volto a raggiungere degli obiettivi primari: rispondere concretamente alle richieste dei nuclei familiari della città, contribuire ad una politica sociale di ascolto, accoglienza e prevenzione ma soprattutto permettere ad ognuno dei ‘clienti’ di questo supermercato speciale di non doversi vergognare della propria condizione, perché chiedere aiuto, spesso, è l’unica risorsa che rimane.

di Elisa Maria Caterina Mariella

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