Nuovo Papa 2013: Wilfrid Fox Napier

Gli studi di Napier, focalizzati sullo studio delle lettere, del latino, della filosofia e della teologia si sono conclusi con il conseguimento del Magister Artium presso l’Università di Lovanio e il successivo ordinamento a sacerdote nel 1970. Nella sua carriera ecclesiastica sono state fondamentali le doti di mediatore e di paladino del dialogo interculturale: negli anni novanta, infatti, era Presidente della Conferenza Episcopale del Sud Africa e lo Stato africano viveva conflitti, cambiamenti, guerre tali da muovere Napier verso un intervento diplomatico, oltre che religioso. Le forti capacità di negoziazione e di strategia dell’arcivescovo sono testimoniate dalla sua partecipazione alla firma dei trattati di pace dopo la Conferenza di Rustenberg e all’importante collaborazione con il Fronte patriottico. Già Arcivescovo di Durban dal ’92, nel 2001 viene creato Cardinale da Papa Giovanni Paolo II.

Un Cardinale dagli obiettivi decisi: la lotta alla corruzione, la libertà, la gestione della condizione sociale ed economica Africana e, infine, lo sviluppo telematico della comunicazione ecclesiastica. La modernità della figura di Napier sta nella sua tendenza alla partecipazione, all’attivismo. Lo testimoniano esempi quali le sue battaglie contro la poligamia e all’immoralità del presidente sudafricano Jacob Zuma (sposato cinque volte, padre di venti figli riconosciuti), contro la corruzione dilagante nel suo Paese, contro la pessima gestione della lotta all’AIDS.

Ma Napier è intervenuto anche per quanto riguarda la scena politica e la gestione dei rapporti economici internazionali: forti le critiche al presidente Robert Mugabe per le violenze verso lo Zimbabwe e all’operato della FAO che si focalizzerebbe sulla produzione di OGM, ma non sulla costruzione di pozzi e acquedotti, vero motore dello sviluppo africano per l’arcivescovo. Posizioni decise e contestualizzate nella scena politica internazionale quelle di Wilfrid Napier. Posizioni che faranno di lui un Papa della mobilitazione, dell’attivismo sociale, consentendo a una Chiesa, spesso arroccata su tematiche esclusivamente ecclesiastiche, l’opportunità di scendere davvero in campo.

 

di Alessandra Corsini

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