#NoiSi: storie di grandi donne

Donne mature, ragazze e volti giovanissimi che oggi hanno lasciato i banchi di scuola per donarsi un attimo di riflessione e capire cosa davvero significhi celebrare l’8 marzo. Tutte insieme e riunite, per scambiarsi esperienze, sguardi, energie positive. Pochi uomini.
Ad aprire l’evento è stata Sabrina Alfonsi, Presidentessa del I Municipio, che dopo i saluti e gli auguri ha subito fatto una amara e purtroppo ineccepibile constatazione: <<Mi dispiace vedere solo donne, siamo tutti ancora troppo indietro>>. Un sintomo di come ancora il grado di coinvolgimento verso iniziative volte a sensibilizzare, conoscere e riflettere su ciò che le donne sono state e saranno, sia ancora limitato. Subito dopo, l’intervento di Sara Lilli, Presidente della Commissione delle Elette del I Municipio, che ha precisato l’origine e gli scopi dell’ iniziativa. #Noisi nasce il 25 novembre, momento della campagna sostenuta dalla Regione Lazio NoiNo che ha portato alla realizzazione di moltissime iniziative in tutta la capitale in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. É una ulteriore risposta ma di diversa natura: il No, contro i soprusi e i pregiudizi ai quali ancora molte donne sono esposte, è affermato raccontando e diffondendo le storie positive.

 

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Tra queste, un’esperienza interessante è quella di Mariella Mana, ora amministratore delegato di una importante multinazionale, che ha raggiunto questo traguardo districandosi brillantemente tra gli ostacoli della vita e lavorando sodo, ed è riuscita ad ottenere quella posizione che comunemente sembra mal cucita addosso ad una donna.
Sul fronte della ricerca, emblematico è stato il resoconto presentato da Barbara Bellotti, del gruppo Toponomastica Femminile, che parla di una vera e propria invisibilità linguistica e genealogica delle donne. Linguistica perchè in Italia, ad esempio, le strade dedicate alle donne sono meno del 4% e percentuali basse si registrano anche per la nomenclatura di parchi o altri tipi di affissioni e riconoscimenti pubblici. Genealogica perchè, come è ben noto, il nome da assegnare alla discendenza è preso dal padre, lasciando cadere nell’oblio le origini della donne. Ora il gruppo, che sta nel frattempo procedendo a monitorare altri fattori legati alla toponomastica sia in Italia che in Europa, ha più di seimila seguaci. Un’altra storia che parla di donne che, diventando consapevoli dei limiti del mondo che le circonda, cercano di cambiarlo.
#Noisi è un momento di condivisione, conforto, speranza e ci rammenta attraverso le testimonianze di donne forti e realizzate un dato troppo spesso dimenticato: le battaglie delle donne non sono solo per le donne ma sono per la società tutta. 

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Maria Chiara Pierbattista

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