Myboo, Impure, Fake. What?

Assorbe aspetto ed essenza per poi trasmetterli a chi ha voglia – e capacità – di distinguersi ed emergere. Un nome conciso e curioso, che in slang americano significa ‘la mia metà, l’altra parte di me’. Ormai – brand del genere – ce ne sono quanti ne si voglia, ognuno può diventare (fashion) designer, fotografo e stylist se già non si è impegnati a scrivere la propria autobiografia o il prossimo premio Pulizter. Perché Myboo? Cos’è che differenzia questo brand così ‘trend hunter e trend maker’?

La risposta è proprio questa definizione, ‘cacciatore e creatore di trend’. Respect the mustaches, Stressed but welldressed, Karl is my personal shopper sono solo alcuni dei messaggi audaci e spiritosi del brand, acuto, ricercato e sensibile nei confronti della novità creativa e trendy. E tra le braccia di Myboo c’è Impure, ancor più fresco, inedito e soprattutto socialmente ‘vivo’. Più linee per la collezione primavera-estate 2013 ma quella di maggior successo è Fake che si ispira allo stile jungle-punk di Vivienne Westwood. Tra colletti bon ton traforati, la grafica eccentrica e i teschi bucati che sottolineano le forme della schiena, <<si passa dalle finte spalline piumate in verde brillante al military style decisamente più aggressivo>>.

Sensualmente divertente tra un gioco di vedo-non-vedo, la linea Fake è protagonista di questa stagione primaverile e soprattutto estiva, tanto in Italia quanto all’estero. We hope. Manolo & Jimmy are girls best friends, My lipstick is redder than yours… È difficile non notarle, soprattutto quando si ha humor e ci si sente più che integrati culturalmente e socialmente. Sì culturalmente, perché anche le parole lifestyle e trend ne fanno parte, oggi come non mai. Oltrepassando ipocrisie e pregiudizi basta farsi strappare un sorriso da Myboo per vivere con più disinvoltura e leggerezza attraverso una filosofia di vita audace e briosa. È semplice, tutto sta nel lasciarsi trasportare dalle forme lineari e semplici, stampe black and white e tatuaggi old school. Myboo, Impure o Fake. Il concept è lo stesso, spero lo abbiate inteso.

di Silvia Vetere

Vuoi commentare l'articolo?

Silvia Vetere

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->