Milano: la risposta ai Black Bloc

Milano torna indietro per andare avanti. Questo il sunto di quanto avvenuto domenica 3 maggio nella capitale lombarda. Dopo le devastazioni, le auto date alle fiamme, le vetrine imbrattate e divelte dai Black Bloc nella giornata dell’inaugurazione dell’Expo, Milano prova a ripartire, e lo fa tentando di riavvolgere il nastro ripercorrendo a ritroso l’itinerario del corteo degli incappucciati. Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, nel giorno successivo al travagliato primo maggio affermava accoratamente: “Milano reagisce con grande unità di intenti” e “risorge rispondendo no alla violenza. Saremo uniti e forti e daremo un messaggio a tutto il mondo contro una violenza che Milano non può accettare”. “Oggi chiameremo tutta la città a dare un contributo per pulirla da scritte indegne per una società civile”. Un appello al quale  “Milano ha già aderito per restituire una città pulita ai visitatori”. In ventimila raccolgono l’invito presentandosi in Piazzale Cadorna e imboccando via Carducci armati di stracci, scope, vernice e detergenti. È un corteo molto diverso da quello che il giorno precedente ha attraversato gli stessi luoghi: ci sono giovani, anziani e famiglie con bambini. Tra gli applausi di molte persone sui marciapiedi e affacciate alle finestre, vengono ripulite le scritte sui muri e si rimette in sesto tutto ciò che era stato distrutto o malmesso. In testa al corteo Giuliano Pisapia con la fascia tricolore e, insieme a lui, molti altri amministratori. Il sindaco, all’arrivo del corteo, ha  rivolto il suo saluto da un piccolo palco improvvisato. ”Siamo in ventimila. Stamattina- ha detto- il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mi ha telefonato per dire a me, a voi cittadini, che è entusiasta della risposta che Milano ha dato”. Hanno voluto essere presenti anche artisti come Roberto Vecchioni, che ha definito la giornata “come una delle più commoventi” della sua vita, e Claudio Bisio, che si è rivolto a Pisapia con un “Giuliano ripensaci”, chiaro riferimento alla decisione del sindaco in carica di non ricandidarsi.

Al corteo non erano presenti bandiere o simboli di partito, a dimostrazione di come non si sia voluta dare una connotazione politica alla manifestazione stessa. Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, ha dichiarato: “Credo sia giusto che tutte le istituzioni debbano in questo momento dimostrare la loro vicinanza e solidarietà alla città di Milano, dopo la devastazione subita venerdì scorso. Questo è un evento che riguarda tutti: Milano e l’intera Lombardia. La mia presenza qui oggi- ha aggiunto Cattaneo – da politico di centrodestra dimostra come su certi temi non ci si possa dividere perché la città deve essere difesa da tutti con la forza civica e con la coscienza di una città che si è rialzata in piedi e non accetta che nessuno le usi violenza. È una manifestazione di cittadini ed è un momento importante per tutti”.

In mattinata il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, aveva annunciato: “Quelli che hanno provocato i danni dovranno pagare a loro volta, però non possiamo costringere i cittadini milanesi a fare causa ai centri sociali. Lo faremo noi, lo farà la Regione. Mi auguro – ha aggiunto Maroni – che non succeda più quello che è successo e che il ministero dell’Interno, la Prefettura in particolare, sappiano prevenire azioni vandaliche a cui abbiamo purtroppo dovuto assistere”.

Poi, parlando di quanti hanno aiutato a ripulire le strade dopo il passaggio dei Black bloc, Maroni ha detto: “Mi è piaciuta molto la reazione dei milanesi”. “Ben venga – ha aggiunto – il richiamo all’orgoglio milanese che è tipico nostro, per dare anche il segnale che non ci facciamo intimidire da questi violenti e da questi delinquenti”.

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Federica Casciato