Migranti: ipotesi hotspot a Civitavecchia, ma il sindaco si oppone

Il secondo porto più trafficato d’Europa potrebbe essere utilizzato come hotspot temporaneo, ovvero come centro di smistamento dei migranti in arrivo nel Mediterraneo. Il sindaco si oppone alla proposta di creare un hotspot a Civitavecchia, e Salvini si unisce alla protesta dei cittadini.

 

HOTSPOT A CIVITAVECCHIA – Il porto della città laziale potrà essere utilizzato per alleggerire la pressione che grava sui porti siciliani per l’arrivo delle navi cariche di migranti. In un sopralluogo effettuato nel porto di Civitavecchia, la Questura e la Prefettura hanno valutato la possibilità di trasformare la parte settentrionale del porto, in particolare il molo 28, dedicato attualmente alle navi mercantili in partenza per gli Stati Uniti, in un centro temporaneo di prima accoglienza dove avranno luogo le procedure di identificazione. Gli hotspot permanenti attivi al momento restano quattro (Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Taranto), ma l’alto numero di sbarchi di questi giorni ha reso indispensabile la previsione di strutture temporanee nei porti di approdo delle navi che stanno portando in Italia migliaia di migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale.

 

IL SINDACO SI OPPONE A MINNITI – Prima di una decisione definitiva sulla questione, il sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino, si è opposto all’ipotesi di costruire un hotspot nel porto. L’esponente del Movimento 5 stelle ha dichiarato che la città ha già fatto la sua parte nell’ambito dell’accoglienza e ha invitato il Ministro dell’Interno a cambiare la sua posizione sulla vicenda: «Capisco che il Prefetto debba rispondere alle direttive del ministero, ma come primo cittadino ho il dovere di segnalare che Civitavecchia e il suo porto non sono nelle condizioni di rispondere a quanto richiesto. Invito il ministro Minniti – continua il sindaco – a rivedere la sua posizione che non tiene affatto conto del contesto territoriale, ricordando che la città ha deciso di fare doverosamente la sua parte in materia di accoglienza aderendo al programma di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, per il quale delibereremo a settembre».

 

SALVINI SI UNISCE ALLA PROTESTA NELLA CITTA’ – Il leader della Lega Matteo Salvini si è recato a Civitavecchia per sostenere la protesta dei cittadini contro l’hotspot nel porto. Forza Italia, Noi con Salvini e Casapound hanno organizzato un’assemblea pubblica nella città, ma i militanti di destra sono stati contestati da un altro gruppo di persone schierato a difesa dell’accoglienza. Salvini è intervenuto all’interno dell’assemblea e ha infervorato la piazza con le sue parole: «Civitavecchia è il più grande porto per le crociere, farò il possibile perché a Civitavecchia continuino arrivare i turisti che portano ricchezza e non i turisti che vengono pagati per fare casino. E che la Lega vada fino in fondo lo abbiamo dimostrato in Parlamento, dove in Senato 13 senatori su 300 sono riusciti a fermare lo ius soli che non approveranno mai. Questo è l’impegno – continua il leader del Carroccio – piazze come queste mi ridanno l’energia che lascio per le strade, come mercoledì scorso quando ho abbracciato il primo Sindaco leghista della provincia di Roma, a Ladispoli. Poi lo avremo anche a Civitavecchia e manderemo a casa il compagno Zingaretti. Con onestà e serietà sapendo che in Italia l’emergenza è il lavoro non lo ius soli».

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