Marò: richiesta di rientro a casa per Natale

La richiesta consta nel poter passare due settimane con le famiglie, riferiscono le fonti stampa locali, ed è stata presentata venerdì al tribunale dello Stato indiano del Kerala, dove i due sono detenuti. Il governo indiano, tramite un portavoce, ha precisato che non si opporrà alla richiesta, sia per l’esigua durata del periodo di “licenza”, che per la sua ragionevolezza date le feste natalizie. Nel dibattito è stato fondamentale l’intervento della difesa che, mediante l’avvocato P.Vijaya Bhanu, ha sottolineato che il rientro in Italia sarà sotteso da una serie di garanzie precise che lo Stato italiano si è già impegnato a proporre. Il giudice, in proposito, ha ritenuto necessario richiedere al console generale di Mumbai Giampaolo Cutillo e all’ambasciatore Giacomo Sanfelice di rappresentare queste garanzie sul ritorno dei Marò. L’avvocato dello Stato Kerala Asaf Ali, infatti, si è dimostrato totalmente sfavorevole al rientro dei due fucilieri del Battaglione San Marco, in virtù del fatto che questi potrebbero non tornare complicando la difficile situazione giuridica.

Voci contrarie si levano anche da parte dei cittadini di Kollam che hanno manifestato alle fonti stampa locali l’ingiustizia del rientro per i due Marò, a causa della presunta uccisione dei due pescatori il 15 febbraio scorso. Nonostante la delicatezza del caso, i numerosi rinvii di giudizio e le contrapposizioni tra le autorità indiane, il ministro della Difesa ha commentato la vicenda dichiarandosi fiducioso. Non solo: <<Abbiamo sempre rispettato tutte le regole – ha detto – e, se ci chiederanno garanzie, continueremo a rispettare le regole>>.

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Alessandra Corsini

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