Le atlete azzurre prendono a pugni la violenza

Il video nasce da un’idea del Presidente della FPI Alberto Brasca e del Vicepresidente Federale Walter Borghino con l’intento di supportare l’associazione “Salvamamme” e contribuire a mettere KO la violenza sulle donne, offrendo una possibilità concreta a tutte le vittime di questa atroce piaga.
Il rito pugilistico, che accompagna l’atleta sul ring prima della competizione, è servito a raccontare la storia di una donna comune che è stata capace di trasformare la propria rabbia in coraggio, la negatività scaturita da un colpo subito nell’affermazione della propria identità. Protagonista dello spot è Terry Gordini, Capitano della Nazionale Azzurra nonché vicecampionessa mondiale. Alla provocazione della protagonista:”Adesso provaci con me!”, hanno risposto le testimonial Fioretta Mari, voce narrante del video promozionale, Veronica Maya, Paola Ferrari, portavoce dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping, Linda d, cantautrice e madrina del Campionato Italiano Femminile a Squadre, Katia Pacelli, Direttore di Salvamamme, e Patrizia Spagnoli dell’Associazione Italiana Cultura e Sport. Hanno preso parte all’iniziativa anche le altre componenti della Nazionale Italiana Femminile di Pugilato: Valeria Calabrese, Marzia Verrecchia, Romina Marenda, Valentina Alberti, Francesca Amato, Flavia Severin, medaglia d’argento agli ultimi Campionati Europei Femminili, e la giovanissima Irma Testa.

 

Il video è stato girato all’interno dell’ Hotel La Griffe Roma sotto la direzione artistica del producer e presidente di Factotum Art Antonio Giampaolo, con la regia di Domenico de Feudis.
L’intento dello spot è quello di veicolare un messaggio di speranza, di motivare all’azione, di promuovere la voglia di riscattare la propria dignità a pugni chiusi, potendo contare sull’aiuto sinergico e reale di chi condivide gli stessi valori e principi. Esaltando il ruolo della donna, vittima di violenza fisica o psicologica, che acquista sicurezza e forza dalle sue stesse fragilità, da un pugno preso sul ring come nella vita.
Il progetto della Onlus Salavamamme, col patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, di Roma Capitale e del CONI vuole fornire un vero e proprio aiuto pratico alle donne vittime di abusi, che si traduce in una valigia che contiene una sorta di emergenza. Un kit che permette di affrontare le prime 120 ore successive alla violenza subita: oltre al guardaroba di prima necessità e i prodotti igienici, è prevista una nuova sim per il telefono, un rifugio provvisorio e tranquillo, dei consigli legali, il necessario supporto psicologico offerto gratuitamente da professionisti volontari e un numero verde da diffondere presso strutture ospedaliere, assistenti sociali, studi legali, e Forze dell’Ordine.

 

 

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Federica Casciato

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