La Germania, il primo Paese europeo ad introdurre il terzo sesso

La rivoluzione sessuale e giuridica, ma anche dei diritti della persona, prenderà il via a novembre, come rivela un noto quotidiano tedesco, il primo a scrivere di questa nuova legge, e permetterà alla nascita di ogni bambino di decidere se specificare il sesso o no. Sarà possibile quindi lasciare ‘genere indeterminato’ sui documenti e poi in seguito sarà lo stesso individuo a decidere quale sesso specificare o continuare a lasciar scritto ‘indefinito’. Naturalmente si sono subito sollevati dei dubbi, soprattutto per quanto riguarda i documenti di riconoscimento come passaporti, carte d’identità, visti che permettono la mobilità tra i Paesi. Infatti quasi tutti i programmi per la creazione di questi documenti hanno solo i codici per specificare maschio (M) o femmina (F): per aggirare questo problema quindi si vorrebbe introdurre una ‘X’ per specificare il sesso indeterminato. L’introduzione di questa legge è una risposta ad una sentenza della Corte costituzionale tedesca che aveva riconosciuto la differenza tra sesso percepito e quello vissuto.
La nuova norma riguarderà, comunque, solo il sesso ‘indeterminato’ e non i transessuali che vengono definiti come persone di sesso maschile o femminile, ma che si riconoscono nell’altro sesso e così vogliono essere considerati. Le persone di sesso indefinito, o ermafroditi, sono quelle che non hanno precise caratteristiche sessuali.
Un altro problema, inerente alla nuova legge, riguarda il matrimonio. In Germania sono consentite sia unioni eterosessuali che quelle omosessuali, quindi sorge il dubbio se una persona di sesso indefinito dovrà sposarsi solo con un’altra persona del suo stesso sesso, oppure no. Proprio per questo il ministro federale della Giustizia tedesca Sabine Leutheusser-Schnarrenberger ha annunciato che si provvederà ad una riforma per superare il problema.
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Mentre la Germania si avvia ormai verso questa nuova riforma, in Russia continuano le polemiche contro la legge che vieta la propaganda omosessuale davanti ai minori. Durante i mondiali di atletica leggera, che si svolgono a Mosca, un’atleta svedese si è presentata con le unghie color arcobaleno per protesta, anche se in seguito ha dovuto tingerle di rosso, e ieri in pista due velociste russe si sono baciate dopo aver vinto l’oro. I media internazionali l’hanno visto come un gesto di protesta, mentre quelli locali solo come una manifestazione di gioia. Nella tradizione sovietica è normale baciare sulla bocca, anche persone dello stesso sesso per salutarsi.

Fonti: Agi, Ansa

di Flavia Donati

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