Il Rosatellum, la nuova legge elettorale del PD

Il Rosatellum è la nuova proposta di legge elettorale del Partito Democratico, dal nome del proponente Ettore Rosato. L’idea dei democratici è quella di un misto tra maggioritario e proporzionale, una sorta di correttivo del Mattarellum.

 

Vi avevamo già parlato delle diverse proposte in campo sul fronte della legge elettorale (qui), un terreno di scontro che sta spaccando di netto la compagine politica. La novità però si chiama Rosatellum: presentato lo scorso 17 maggio in commissione affari costituzionali da Emanuele Fiano, il suo nome si rifà al proponente Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera. Di primo acchito, la neo proposta di legge elettorale promossa da Matteo Renzi consisterebbe in un maggioritario fuso a proporzionale, nel tentativo di apporre correttivi al Mattarellum. Il testo verrà discusso il prossimo 29 maggio, nel frattempo è bene però scendere meglio nel dettaglio di questa nuova proposta.

  • Il Rosatellum prevede l’elezione di 303 deputati in collegi uninominali mentre i restanti 303 con sistema proporzionale, in listini bloccati di 4 nomi ma con una soglia di sbarramento al 5% e senza il meccanismo dello scorporo previsto dal Mattarellum
  • Si legge a proposito di questo sistema che il Rosatellum è «un maggioritario di collegio e lo sbarramento alto sul proporzionale dovrebbe favorire la creazione di una maggioranza e assicurare la governabilità»
  • Gli elettori avranno un’unica scheda per Camera e Senato: a sinistra l’elettore dovrà barrare il nome del candidato del collegio uninominale, sulla parte destra invece apporre una croce sul simbolo del partito
  • Non è ammesso il voto disgiunto mentre le quote rosa sì ma non nei collegi.

Rosatellum

 

Il messaggio di Matteo Renzi in proposito è chiaro: arginare la spinta proporzionalista sostenuta da Forza Italia, Ap, M5S e MdP e lo si deduce dal suo post in propositivo: «Dopo mesi di rinvii, la Camera ha deciso di andare in aula il 29 maggio. Questo permetterà di avere tempi contingentati e di approvare la nuova legge nei primi giorni di giugno. Come partito Democratico lanciamo un appello a tutti gli altri: per favore, non perdete altro tempo».

 

Il Rosatellum, come già detto, tuttavia non piace né al centrodestra né a Movimento 5 stelle, Sinistra italiana e Mdp. Dei sostenitori, invece, potrebbero arrivare dalla Lega Nord, Pisapia e centristi vari. La Lega in particolare ne sarebbe attratta dato che i piccoli collegi uninominali favoriscono i candidati radicati a livello locale.

 

 

@FedericaGubinel

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Federica Gubinelli