Il lavoro che non c’è

Nel caso specifico poco più di una persona su due possiede un’occupazione, mentre sono circa tre milioni quelle che ancora lo cercano, che mandano curriculum quotidianamente via mail o a mano e che non riceveranno, nella maggior parte dei casi, alcuna risposta. Il dato attuale del 13% di disoccupazione è il più allarmante degli ultimi 37 anni. È un profilo molto drammatico quello delineato dall’Istat sul lavoro in Italia. Secondo alcuni dati, il tasso di occupazione di febbraio è stato del 55,2%, un tasso minimo dal primo trimestre del 2000. Ci sono da gennaio del 2000 circa 8000 persone in più che cercano un impiego. Il grande problema è che non si tratta solo ed esclusivamente di giovani, ma anche di persone adulte che non rivolgendo il proprio interesse lavorativo all’estero, si ritrovano magari disoccupati a causa della crisi, dei licenziamenti e della cassa integrazione. I numeri relativi agli occupati sono i peggiori dal 2003: sono circa 22 milioni le persone che ad oggi hanno un lavoro.

Lo stesso Matteo Renzi ha espresso il suo parere su questi dati sconvolgenti: <<In un anno si sono persi mille posti di lavoro al giorno, ma nei prossimi mesi torneremo sotto la doppia cifra>>. La soluzione andrebbe cercata proprio nella riforma del mercato del lavoro, che necessita di passaggi più semplici e rapidi. Coloro invece che non cercano lavoro, gli inattivi sono circa 14 milioni, persone tra i 15 e i 64 anni. Nella fascia d’età 15-24 il tasso di disoccupazione è al 42,3%.

Secondo Renzi è il momento di “ricominciare a correre”, perché il nostro sistema manca di flessibilità, anche se questa linea non convince il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: <<Abbiamo osservato una flessibilità non utile e buona, utilizzata da imprese che non hanno innovato, ma per lungo hanno rinviato riducendo il costo del lavoro sfruttando la flessibilità>>. Non resta che sperare in un possibile recupero attraverso le riforme che favoriscano appunto l’occupazione. In questi ultimi periodi la disoccupazione giovanile ha toccato del 42,3 %.

Vuoi commentare l'articolo?

chiara caproni

Sono laureata in filosofia. Da quando andavo alle elementari mi sono sempre sentita dire che ero polemica, e ora che ho 28 anni lo sono ancora di più e ne vado fiera. Amo profondamente la mia famiglia e sono sempre dell'idea che si vive per amare. Fantasiosa e razionale convivo con una personalità doppia, che mi fa essere la persona più comprensiva del mondo, ma anche la più stronza. Credo che la maggior dote dell'essere umano sia saper ascoltare! -I love animals, write, and eat red velvet cake-

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->