Il ‘disturbatore’ di minori: Paolini accusato di pedofilia

È stato arrestato nei giorni scorsi a Trastevere con le pesantissime accuse di induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedo-pornografico. I minori coinvolti per ora sarebbero tre, ma per gli inquirenti ce ne sono altri.

Sembrerebbe che il controverso personaggio fosse solito adescare le proprie vittime in chat, ma non solo. Gli incontri con i minori che poi avvenivano dal vivo, avevano luogo in uno scantinato nei pressi di Piazza Bologna, a Roma, da oggi posto sotto sequestro dai carabinieri. Paolini, dopo aver adescato i minori in chat, li invitava nello scantinato e in cambio di somme di denaro variabili, dai 15 ai 50 euro, chiedeva prestazioni sessuali. Sembrerebbe dalle indagini che, per superare le prime resistenze delle vittime, addirittura aumentava il compenso. È stata proprio la sua ‘notorietà’ , da quanto emerge dalle indagini del pubblico ministero, a far in modo che i minori venissero adescati e circuiti con maggiore facilità.

Le indagini su Paolini sono nate nel momento in cui i titolari di un laboratorio fotografico di Riccione hanno denunciato il fatto: avevano ricevuto, via internet da un laboratorio di Roma, alcuni file da stampare che ritraevano immagini choc di Paolini e alcuni ragazzi minorenni. L’arresto del ‘disturbatore’ è stato motivato da parte del magistrato con la motivazione che Paolini avrebbe anche documentato le prestazioni sessuali, con l’intento di diffondere il materiale pedo-pornografico a terzi. In questo caso, come confermano anche le parole del giudice per le indagini preliminari, l’arresto di Paolini è una vera e propria <<esigenza di difesa sociale>>. La vicenda drammatica è corredata dalle rivelazioni choc dei tre ragazzini che avrebbero confermato le accuse. Sembrerebbe, stando alle loro rivelazioni ascoltate dagli inquirenti con l’aiuto di uno psicologo, che Paolini agisse in maniera <<abile e con freddezza>>, con un modus operandi che andava avanti ormai da molto tempo e consisteva nell’adescare e convincere i minori a seguirlo nello scantinato. In questa vicenda, di rivelazioni drammatiche e agghiaccianti, dove a farne le spese sono sempre i minori, probabilmente la giustizia farà il suo corso, grazie soprattutto alle loro ammissioni, seppur orribili, per dimostrare le accuse verso un ‘mostro’.

di Chiara Caproni

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chiara caproni

Sono laureata in filosofia. Da quando andavo alle elementari mi sono sempre sentita dire che ero polemica, e ora che ho 28 anni lo sono ancora di più e ne vado fiera. Amo profondamente la mia famiglia e sono sempre dell'idea che si vive per amare. Fantasiosa e razionale convivo con una personalità doppia, che mi fa essere la persona più comprensiva del mondo, ma anche la più stronza. Credo che la maggior dote dell'essere umano sia saper ascoltare! -I love animals, write, and eat red velvet cake-

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