I cicloni Ingrid e Manuel inondano il Messico

Solamente in questa località di 628 abitanti, metà dei quali ora si trovano senza una casa spazzata via dalle valanghe di terra provocate dai cicloni, si sommano 68 dispersi. Nel resto del Paese si contano 2.150 scuole danneggiate e 60mila persone evacuate, di cui 40mila si sono dovute trasferire in alberghi.
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Il Presidente del Messico Enrique Peña Nieto, che in seguito a questi eventi ha annullato il viaggio a New York per assistere all’Assemblea Generale dell’ONU, si è recato ad Acapulco, sempre nello Stato di Guerrero, per valutare le disastrose conseguenze dei cicloni. Il prossimo 25 settembre questi si riunirà con ministri e governatori dei vari Stati del Paese per fare un resoconto generale della situazione e per proporre una politica di soccorso ai danneggiati. Questa prevede la proroga delle obbligazioni fiscali a favore dei contribuenti singoli e delle imprese, lo sfruttamento intenso e rapido delle risorse del Fonden (Fondo de Disastres Naturales) e, nel caso particolare di Acapulco, l’inaugurazione del sistema Lomas de Chapultepec, che implica la dotazione di acqua potabile al porto per aiutare la popolazione e i turisti, fondamentali per l’economia della città. Al di là dei programmi di aiuto ‘ufficiali’, la popolazione messicana non si è tirata indietro per quanto riguarda l’elargire soccorso alle vittime del disastro naturale, tanto che Città del Messico, così come altre località, hanno dato vita a centri di raccolta nei quali si raccolgono appunto beni di prima necessità quali acqua, sale, cibi in scatola, coperte e quant’altro, da mandare alle persone che ora non hanno più una casa.

di Ilaria Francesca Petta

Fonti: http://www.proceso.com.mx/?p=353650

http://www.24-horas.mx/fonden-no-sera-suficiente-para-contingencia-por-lluvias-pena-nieto/

 

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Ilaria Francesca Petta

Più di là che di qua, nel senso metaforico...ma anche letterale. Classe 1986, nasco sotto il segno dei gemelli, di cui sono una chiara rappresentazione. Senza terra sotto ai piedi, con uno spiccato senso internazionalistico, credo che l'Italia sia un Bel Paese in declino, legato ancora a un glorioso passato. Laureata in lingue e traduzione, mi sono immersa in questa odissea, chiamata giornalismo, a 26 anni..forse tardi, ma assicuro che sto recuperando in pieno. Masterizzata in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali girovago come tirocinante, al momento nella Commissione europea a Roma.

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