Grillo: «Tassa dopo tassa l’Italia affonda»

Tre nello specifico sono i tributi che tutti gli italiani che occupano un’abitazione saranno chiamati a pagare da qui fino alla metà di dicembre: la Tasi, a carico del proprietario se la casa non è locata, altrimenti suddivisa tra proprietario (che deve pagare tra il 70 e il 90%) e inquilino; la Tari (la nuova denominazione della tassa sui rifiuti) dovuta da chi occupa l’immobile; l’Imu, sempre a carico del proprietario. Per quanto riguarda la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili, sembra inoltre che essa favorisca i proprietari di immobili di alto valore fiscale e penalizzi le piccole abitazioni.

 

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Insomma un «autunno da incubo», afferma Grillo; ed il vicepresidente pentastellato della Camera Luigi Di Maio rincara: «Cosa importerà agli italiani dei “mille giorni” quando tra poche settimane dovranno pagare Irpef, Iva, Irap e Tasi? Non si può perdere altro tempo, bisogna fare le cose importanti in 1000 ore (40 giorni): abolire l’Irap, aumentare le pensioni tagliando quelle d’oro e istituire il reddito di cittadinanza. Il Movimento 5 Stelle è pronto. E il Parlamento è attrezzato per farlo».

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Critici anche quelli di Fi. Renzi «ha fiutato il vento», dice il partito di Silvio Berlusconi, e ha cambiato strategia. «Non più fare presto, ma mille giorni. Ma il problema» scrive il Mattinale – la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia alla Camera – «è che la realtà dei mercati e delle crisi internazionali giudica l’Italia ogni giorno, e non aspetta mille giorni».

 

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Fabrizio Papitto

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