Gratteri al Parlamento Ue: “Europa debole”

Magistrato in prima linea contro la mafia, oggi, procuratore aggiunto a Reggio Calabria: Nicola Gratteri, sfiorò per un soffio lo scranno di via Arenula come Ministro della Giustizia e ora torna a far parlare di a sé a Bruxelles. Consulente del Governo Renzi affronta il tema dell’immigrazione, esponendo alla Commissione Libertà civili del Parlamento Europeo la sua posizione sul fenomeno migratorio e sui rischi legati ai traffici clandestini, problema divenuto ormai ingestibile per l’Italia.

“Non dobbiamo essere ipocriti. Quando gli immigrati arrivano nell’immediato e nel medio periodo non sono una risorsa, ma un grande problema. Un problema che non può essere risolto con i campi, che spesso assomigliano a campi di concentramento” afferma il magistrato criticando aspramente un’ “Europa debole” che lascia l’Italia sola ad affrontare un’emergenza così gravosa:“Viviamo in una Ue debole che si preoccupa degli interscambi commerciali e non della sua sicurezza. Sarebbe costato meno della metà andare ad investire in questi Paesi. Non dando soldi, ma costruendo ospedali, pozzi, serre, con i pannelli solari” aggiungendo: “sembra più un servizio taxi che la soluzione del problema”. Gratteri non fa sconti nemmeno sul tema del sovraffollamento carcerario, e risponde alle parole del commissario dei diritti umani Nils Muižnieks il quale aveva lodato l’italia proprio sul tema delle carceri: “La Bulgaria ha un problema cronico di sovraffollamento carcerario. In passato ce li aveva anche l’Italia, che ora ha fatto grandi passi avanti, ha diminuito del 10% la popolazione carceraria negli ultimi mesi. Speriamo che anche la Bulgaria possa avere la stessa evoluzione”. lapidaria la replica del magistrato: “Non mi rallegro per quello che è stato detto […] la soluzione è costruire nuovi carceri, creare un sistema educativo che insegni a non delinquere”, “affrontare nel medio e lungo periodo e non subire quello che dice l’Europa”.

Un quadro a tinte fosche quello che emerge dalle parole del giudice Gratteri ma soprattutto un ritratto implacabile dell’Europa che non raggiunge la sufficienza. Austerità, ordine e rigore senza unità, confronto, comunità. Da Tryton alla lotta al terrorismo l’Europa non incarna quello spirito di solidarietà necessario a far fronte ai momenti di bisogno ed emergenza. Celere ragioniera ma a “conti fatti”, distratta osservatrice delle difficoltà degli Stati. Gratteri coglie i malesseri sociali, senza lasciare alibi e punta il dito dando voce alla solitudine e alla stanchezza dei molti cittadini europei.

 

Fonti: ANSA, BlogBeppeGrillo(VIDEO)

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Federica Gubinelli