Gli occhiali del sesso

Certo, i nuovi Glass potrebbero essere reclamizzati evidenziando funzioni ben più utili, come osservare il tuo partner mentre gira il sugo (e intimargli di mettere MENO SALE) o telecomandare la suocera mentre parcheggia la macchina, la TUA macchina; ma il sesso, si sa, tira più di ogni altra cosa e quindi niente “Occhiali del sugo”, ecco qui “Gli occhiali del sesso“. Analizziamo, dunque, pregi, difetti e potenziali usi del gadget in questione.

Primo pregio, indiscutibile: il Sex Glass sdogana i nerd. Basta sentirsi sfigati! L’uomo con gli occhiali da oggi sarà sinonimo di animale da letto, di professionista del sesso. Due: sei andato a letto con la fidanzata del tuo migliore amico? Ehi, non si picchia uno con gli occhiali! Un buffetto di disapprovazione e amici come prima. Facilissimo da usare, si attiva con un semplice comando vocale: “Ok, Glass, it’s time!” Certo, avrai la vaga sensazione di farlo in tre – e lei sembrerà rivolgersi sempre a quell’altro – ma siamo nel nuovo millennio, ormai chi si sente di troppo in certe situazioni? E’ dotato, inoltre, di funzioni ambientali come, per esempio, accendere e spegnere le luci di casa. Se dà anche da mangiare al gatto, ne compro sei paia.
Mentre è in uso, può proiettare immagini utili, come quelle di un manuale del sesso pronto uso, per avere qualche dritta. Ma se domando ai miei Glass di mostrarmi cosa lui stia guardando e lo becco davanti ad una replica di “porta a porta”, devo fare una scenata o è sadomaso?

Il vero problema è che questo aggeggio non è per tutti. I maniaci della pulizia, per esempio, sopporterebbero quel continuo appannamento senza la funzione sbrinamento? Superman potrebbe indossarli senza svelare a Lois Lane di essere Clark Kent? E che dire dei fanatici dell’autoerotismo: sei certo di voler vedere te stesso che guarda se stesso mentre guarda se stesso che vede se stesso?
Ma se è l’esperienza della realtà aumentata, quella che cerchiamo, a quando la App “Sex with socks – Renditi conto di quello che annusa il tuo partner”?
Insomma, poche storie: è una innovazione pazzesca! Sarà che per me esiste già da tempo, si chiama “specchio” e permette anche di vedersi entrambi, insieme. Troppo romantica? Ma soprattutto, davvero pensiamo che l’altro, a letto con noi, veda semplicemente quello che vedono i suoi occhi?

 

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Valeria Biotti

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