Gestione del Panico? Schettino insegna!

L’intervento dell’ex comandante della nave Concordia, che ha avuto luogo il 5 luglio scorso presso il Circolo Aeronautica-Casa dell’Aviatore, e non nelle aule dell’Università La sapienza (come da prime notizie a mezzo stampa), ha scatenato l’ira del Ministro dell’Istruzione Giannini: “Trovo che l’intervento di Schettino nel corso di un seminario organizzato da un docente dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma sia un fatto sconcertante”. “L’autonomia universitaria non può essere declinata in spregio alle famiglie delle vittime della tragedia della Concordia che rappresenta ancora una ferita aperta per questo Paese”. Il Ministro Giannini, muovendo dalla convinzione che bisogna porre uno stop decisivo alle spettacolarizzazione, continua “Non si può certo pensare di rendere più attrattivi master e seminari sfruttando l’onda mediatica perché si tratta di un atteggiamento che non fa onore alla nostra accademia. Le nostre università devono continuare a essere luoghi in cui si trasmettono il sapere, la dottrina e il metodo e non dove si produce spettacolarizzazione”.

Non meno toccato e adirato, il rettore dell’ateneo romano Luigi Frati che spiega in una nota “La partecipazione di Schettino è stata una iniziativa autonoma ed indegna di un docente, con la libertà accademica che non può essere irresponsabilità, La Sapienza prende le distanze dal così grave episodio, lo condanna fermamente, e deferisce immediatamente il professor Mastronardi al Comitato etico, perché ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari”.

Il Professor Mastronardi, direttore del Master, si difende sostenendo fermamente che quell’incontro non è stato fatto nel contesto universitario della Sapienza né di altre università, ma si è trattato di un evento riservato ad esperti. E ribadisce “Una mia iniziativa collaterale e non un master”. Il docente, poi, specifica di volere chiarire tutto affermando “Incontrerò presto il rettore Frati, per spiegare ogni singolo passaggio di questa vicenda. E non escludo azioni legali contro quella parte di stampa che scrive menzogne nei miei confronti”. Mastronardi è convinto di non aver fatto “un errore, ma di essere stato vittima di un accadimento” poiché “sono stati proprio i legali di Schettino a telefonarmi per chiedermi di essere presenti. Fino all’ultimo mi sono augurato che Schettino non venisse ma quando è arrivato cosa dovevo fare?”. Il docente ha spiegato che l’ex comandante ha parlato circa 7 minuti davanti a circa 60 persone, tra studenti e adulti, “non ci sono stati né applausi, né fischi, ma una domanda alla fine sul perché dell’avvicinamento della nave all’isola del Giglio”.

La procura di Grosseto ha incaricato la polizia giudiziaria di acquisire presso l’Università tutta la documentazione relativa alla “lezione” in modo tale da poter verificare se Francesco Schettino abbia rilasciato dichiarazioni di interesse per il processo che lo vede imputato a Grosseto per il grave disastro della Costa Concordia dove persero la vita 32 persone.

 

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Federica Casciato

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