Fori Imperiali: è polemica tra Marino e Alemanno

A sostegno della protesta si sono schierati l’ex sindaco Gianni Alemanno e il capogruppo del Pdl Sveva Belviso che hanno accolto prontamente i manifestanti. Gli addetti alla sicurezza e i corpi di polizia hanno arginato i gruppi di protesta, impedendogli di arrivare al centro del corteo e creando dei picchetti che limitassero loro l’accesso alla strada. Gli scontri, però, sono avvenuti ugualmente, causando momenti di grande tensione. Proprio durante uno dei contrasti più animati è stata ferita Donatella Scafati, comandante facente funzione dei vigili urbani di Roma, aggredita e colpita alla testa con uno stendardo da un manifestante. E i giorni seguenti, come da copione, sono interamente dedicati alle polemiche tra Alemanno e Marino.

LE ACCUSE DI ALEMANNO – L’ex primo cittadino ha incolpato Marino di non aver prestato sufficiente attenzione al corteo: «La protesta dei cittadini contro la discarica al Divino Amore si sarebbe potuta placare immediatamente se lui avesse avuto l’umiltà di scendere subito a parlare con i manifestanti – ha dichiarato Gianni Alemanno – invece si è barricato per ore dietro il palco e solo a tarda ora si è degnato di ricevere una delegazione. Dovrebbe solo ringraziarmi; non ho guidato la manifestazione ma mi sono adoperato per non farla degenerare».

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IL PD IN DIFESA DI MARINO – Dopo il sostegno manifestato dalla Boldrini al primo cittadino in carica, è dal presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta, che arrivano parole contro Alemanno: «Nel momento in cui si torna a parlare nel Paese e nel mondo di Roma non per scandali, cattiva gestione e corruttela, come è avvenuto in questi anni di amministrazione di destra – ha dichiarato il deputato Pd – Alemanno e il Pdl boicottano un evento culturale ed un sogno di tutti i romani che ieri sera sono accorsi in via dei Fori Imperiali». Dal presidente della Regione Lazio Zingaretti arriva invece una chiara accusa per l’ex sindaco della capitale: «Non mi sorprende Alemanno che fa il sabotatore. Non ha mai amato, né pensato a Roma, ma solo a se stesso. La città l’ha usata e continua a usarla oggi, con questa aggressione contro i romani che vogliono riappropriarsi della loro città». E a chiudere il caso, con eleganza e concisione, è proprio il sindaco Marino che ha così commentato il dibattito: «Credo sia positivo ed emblematico perché marca la differenza tra chi ama Roma e chi usa il verbo potere nel senso di ‘poter fare’ e chi usa la parola ‘potere’ come sostantivo».

di Alessandra Corsini

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