Estate nelle Marche: festival e musica per la rinascita

L’estate è entrata ormai già da un po’ di tempo e con se porta il suo solito carico di caldo, di divertimenti e di festival sparsi in tutta l’Italia. C’è però un territorio, abbastanza grande a dire il vero, in cui quest’estate (come è stato per l’inverno appena passato) non sarà come le altre. A quasi un anno dalla prima scossa che il 24 agosto sconvolse il centro Italia, la situazione nelle Marche e nelle zone interessante è ancora critica. La vita non è tornata alla normalità.

 

Intere comunità sono ancora lontano dai propri festival risorgimarcheluoghi e sono fuori dalle proprie case, chi una casa ancora ce l’ha. Raggiungere i posti di lavoro è tutt’oggi complesso, figuriamoci come sia difficile vivere quei posti adesso, nella stagione in cui dovrebbero essere più vivi che mai. Le Marche, in particolare, hanno subìto pesantemente l’invernata e i paesi e i borghi del cratere stentano a riprendere vita dopo la desolazione e l’abbandono dell’inverno. C’è chi quei luoghi, però, non li ha mai abbandonati. Sono coloro che appartengono a quel territorio i primi a non volerlo abbandonare. Molti di loro si sono messi dunque all’opera per fare della stagione estiva un momento di rinascita per tutto il territorio marchigiano colpito dal sisma. Sono nate, spontaneamente e non, iniziative e festival volti non solo alla mera raccolta di fondi ma con lo scopo di far vivere quei posti, farli conoscere a chi li ha sentiti nominare solo al telegiornale in una imperterrita conta di morti, feriti e danni.

 

Uno di questi, forse il più “attrattivo” per i nomi che porta con sé, è il festival RisorgiMarche. Organizzato da Neri Marcoré (marchigiano anch’egli) è un festival itinerante. Si svolge nei più suggestivi luoghi dei Sibillini, con delle cornici naturali a cui la maggior parte dei fruitori di concerti non sono abituati. Il festival RisorgiMarche ha infatti lo scopo di far vivere quei luoghi rispettandone la pace e la naturale bellezza. “I concerti si svolgeranno in siti suggestivi, meravigliosi – si legge nel comunicato – i palcoscenici saranno i prati panoramici più belli delle Marche, la scenografia rappresentata dalla cornice dei Sibillini e da cieli azzurri, la luce garantita dalla benedizione e benevolenza del sole pomeridiano”. Un evento a bassissimo impatto ambientale. I luoghi dei concerti, infatti, non sono né stadi né palazzetti o piazze ma luoghi naturali.

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Non ci sono palchi, luci o impianti elettrici; chi vorrà godere dei concerti lascerà le macchine in parcheggi distanti e attrezzati per l’evenienza. I luoghi dei concerti saranno raggiunti a piedi, in bicicletta, in monopattino; di giorno per godere del panorama e di una sana camminata all’aria aperta con altre persone. Arrivati sul posto non ci saranno posti numerati, il limite del sold out sarà rappresentato dalla capacità dei prati. I nomi degli artisti che animeranno il festival sono tanti e tutti di spicco e potrete trovarli qui.

 

Tra le altre iniziative e festival c’è il Terre in Moto Festival che si svolgerà dal 20 al 23 Luglio a San Lorenzo al Lago, Fiastra in provincia di Macerata. Il festival è organizzato da Terre in Moto, una rete di realtà sociali, associazioni, imprese e singoli cittadini che “con vigore hanno intrapreso un percorso collettivo che vuole intervenire sulle problematiche legate al terremoto andando oltre i singoli ambiti comunali”. Scopo del festival è quello di fare intrattenimento, di attirare festival terreinmotonuovamente persone in luoghi che hanno sempre vissuto di turismo ma che oggi, a causa anche di una pessima gestione comunicativa, si ritrovano spopolati. Nel comunicato del festival si legge che Terre in Moto è un evento nato dal basso, interamente autofinanziato, per raccontare gli Appennini a un anno dal terremoto, per aiutare il rilancio del settore turistico e la ricostruzione del tessuto sociale ed economico, per far ritorno nei paesi dell’entroterra e dare un segnale di speranza a un territorio che si sente sempre più abbandonato. Musica, escursioni, giochi per bambini, mostre e racconti animeranno il festival. Tutto allo scopo di far conoscere l’entroterra marchigiano e viverlo come si è sempre fatto. Anche qui la cornice del festival sarà suggestiva e vi regalerà panorami e immagini che vi porterete con voi.

 

Ma non ci sono solo festival nuovi, nati per l’occasione. Quasi tutte le iniziative storiche delle Marche si stanno attrezzando per portare il proprio supporto al territorio, ognuno con i propri mezzi e la propria essenza. Uno degli eventi storici e più importanti del territorio è il Montelago Celtic Festival che da quindici anni anima il primo weekend di Agosto sulle piane di Colfiorito nel cuore dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Un festival che ha nella sua essenza il contatto con la natura e con la terra. Qui, da sempre, si è cercato di trovare il connubio tra musica, divertimento e rispetto della natura e dei luoghi. Quest’anno è stata attivata una piccola raccolta fondi con uno scopo diverso dal solito. Per ogni birra venduta (e ci si aspetta che ne vengano vendute parecchie) 50 centesimi verranno devoluti a Epicentro. Questo sarà un grande festival-contenitore di arte, musica e cultura, voluto e annunciato dagli organizzatori del Montelago Celtic Festival e che, insieme ai principali festival marchigiani, sarà itinerante nei luoghi del cratere per tutta la stagione autunno-inverno con lo scopo di colmare un vuoto di cultura e intrattenimento lasciato dal sisma del 2016-2017. Rinascita non solo economica quindi ma anche culturale e ambientale in luoghi in cui, ora più che mai, c’è bisogno di vita.

Twitter: @g_gezzi

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.