Il ruolo delle telematiche e dell’e-learning nell’università del futuro

Il ruolo delle telematiche e dell’e-learning nell’università del futuro

 

La pandemia ha cambiato tutto. Le nostre vite sono state letteralmente stravolte ed in particolare alcuni settori ne hanno risentito di più. Tra questi il settore scolastico che si è trovato catapultato in un mondo mai visto prima, in cui non c’era la possibilità di uscire di casa per andare a scuola a seguire le lezioni e in cui non c’era un contatto diretto tra docenti e studenti.

Una volta terminato il lockdown e quindi il momento più critico in realtà le cose non sono migliorate per il mondo della formazione, visto che fare lezioni in maniera canonica è sembrato impossibile a causa degli assembramenti, senza dimenticare la situazione dei trasporti da evitare per evitare il contagio ma necessari per raggiungere la sede dell’istituto.

In questo momento così complicato, ha fatto capolino il mondo delle università online, che in realtà erano già presenti in Italia da diverso tempo con il loro metodo di studio inizialmente innovativo basato sull’e-learning. Ormai la didattica a distanza è diventata la normalità e sono tanti i vantaggi di questo metodo di studio.

Telematiche ed e-learning: tutti i vantaggi

Effettivamente grazie al modello delle università telematiche anche gli atenei tradizionali hanno deciso di effettuare lezioni da remoto per evitare di perdere mesi di studio ed inoltre anche gli esami sono stati fatti a distanza.

Un risparmio in termini di tempo visto che basta accendere il computer comodamente da casa per seguire la lezione, ma anche un risparmio in termini di costi in quanto gli studenti non devono spendere soldi per benzina o mezzi pubblici e per i pasti da mangiare tra una lezione e l’altra.

“Basta accendere il proprio computer o il proprio telefonino e connettersi ad internet e ai siti appropriati per seguire le lezioni o per fare gli esami.

Questi ultimi vengono vissuti con meno pressione in quanto non ci si trova in presenza del/della professore/professoressa e questo può essere un grande pregio per i più ansiosi”, ha dichiarato qualche tempo fa Roberto Castronuovo, studente di Mediazione Linguistica all’Università L’Orientale di Napoli, (vedere qui il dettaglio).

E-learning: il futuro dello studio?

L’e-learning potrebbe rimanere un modello vincente e duraturo anche in futuro, una volta dimenticata la pandemia.

Le università statali potrebbero infatti adottare un modello blended, perciò con lezioni sia in aula, sia da remoto e permettere agli stessi studenti di decidere il metodo di studio più adatto alle loro esigenze. C’è infatti chi potrebbe continuare a preferire l’e-learning, ma anche chi potrebbe voler tornare ad un contatto diretto e quindi ad un metodo di studio più classico.

Basti pensare che secondo una ricerca del 2020 pubblicata da USA Today, come riporta ANSA, per far concentrare i bambini tra i 6 ed i 10 anni è consigliata proprio la tecnica del blended learning: questo modello ibrido aumenta l’interazione con i professori, trasforma l’istruzione in un concetto più accessibile, stimola la creatività dei più piccoli e li prepara per un futuro digitale.

 

Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi ed anni, intanto le possibilità di continuare lo studio universitario in modalità e-learning sembra un’opzione probabile.

 

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Redazione