Currù lascia il Movimento 5 stelle, Renzi: “Vi mandiamo un caro abbraccio”

Per chi non abbia chiara la vicenda, essa si riassume in poche righe. Il M5S torna a parlare dei suoi problemi interni e se a fine novembre avevamo assistito all’ennesima espulsione causa rendicontazione che aveva popolato i TG con le polemiche annesse a carico dei senatori espulsi Artini e Pinna, se a latere Parma e il sindaco Pizzarotti avevano organizzato un contro-incontro proprio per discutere dei problemi interni al movimento, della mancanza di una struttura; i ben pensanti ipotizzavano che il Penta-direttorio: Di Battista, Sibilia, Di Maio, Fico, Ruocco sarebbe stato sufficiente a riportare la quiete. A riaccendere i riflettori, oggi, è invece il deputato Tommaso Currò che ha annunciato la sua intenzione di abbandonare il gruppo: “Voglio sentirmi sereno ed orgoglioso di lavorare per un progetto politico nel quale riconoscermi e attraverso il quale operare. Oggi questa condizione in M5S non c’è più” ha dichiarato, aggiungendo: “Con il 25% del consenso elettorale dovevamo contribuire a risolvere i problemi del Paese e rendere l’Italia più competitiva nello scenario internazionale, invece, nonostante il dissenso interno, abbiamo giocato alla delegittimazione ed alla distruzione senza alcuna forma di rispetto e di responsabilità. Abbiamo utilizzato l’alibi del 51%, inteso come unica forma possibile di governo per giustificare una condotta del tutto omissiva verso le attese che ben 8 milioni e 700 mila italiani avevano riposto in noi. Condivido il tentativo di rinnovamento della classe dirigente del Paese, ed al pari di molti colleghi qui presenti, intendo partecipare attivamente al processo di moralizzazione della politica. Infine, rivendico il mio diritto a rappresentare il territorio nel quale sono stato eletto. Nei momenti in cui ho cercato di rappresentarne gli interessi, ho paradossalmente avuto più ostacoli dal movimento a cui appartengo rispetto agli altri partiti. Voglio sentirmi sereno ed orgoglioso di lavorare per un progetto politico nel quale riconoscermi e attraverso il quale operare: oggi Signor Presidente questa condizione in questo gruppo non c’è più. Le comunico quindi le mie dimissioni dal Gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle“. Intanto il Premier Matteo Renzi non perde tempo per dire la sua: “Il fatto che stiate perdendo pezzi ogni giorno non vi autorizza a interrompere. Siamo solidali con voi e capiamo la vostra difficoltà: vi mandiamo un caro abbraccio ma il nostro compito è continuare a lavorare per il bene dell’Italia nonostante le vostre urla, le vostre grida, nonostante la frustrazione che comprendiamo. Ma credo ci sia una ragione se non vi votano più“. Gli manda un abbraccio, dice.

@FedericaGubinel

Fonte: ANSA

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Federica Gubinelli